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La carica di Corrado: «Proveremo ancora la stessa gioia di Trieste»
In 3.500 sugli spalti per applaudire mister Luca D’Angelo e i suoi vecchi e nuovi giocatori Gemmi e l’allenatore sicuri: «Anche quest’anno il pubblico sarà la nostra arma in più»
la serata
Due mesi e mezzo dopo è ancora festa all’Arena Garibaldi. Il 10 giugno dopo la promozione in B, ieri sera per presentare la squadra che venerdì sera aprirà il campionato di B contro il Benevento. Le presenze non sono quelle a cui siamo abituati per eventi di questo tipo.
Con la Curva Nord e la tribuna aperta erano comunque oltre 3. 500 i tifosi che hanno voluto salutare e applaudire lo staff, i dirigenti (applauditissimi Gemmi e Giovanni Corrado) e la squadra nerazzurra che probabilmente potrebbe ancora cambiare qualche elemento nella rosa da qui al 2 settembre, giorno della chiusura del mercato.
Il presidente Giuseppe Corrado è l’ultimo ad entrare in campo e ad andare davanti alla Curva Nord: «Il nostro giocatore più giovane, Fischer, ha parlato di orgoglio. Anch’io sono orgoglioso di essere presidente di questa società e di questo pubblico. Proveremo ancora la stessa gioia di Trieste».
Si chiude con la foto ufficiale con la Nord sullo sfondo colorata da fumogeni e dallo striscione “Pisa vuole 11 leoni” . E i leoni fanno il giro di tutto lo stadio, pronti alla prima battaglia di venerdì con il Benevento.
La serata era iniziata con tantissimi applausi e cori per mister Luca D’Angelo che saluta la Curva Nord mentre intona “Mister facci entra giocano gli ultra”. D’Angelo scherza: «Negli ultimi 20 minuti con il Bologna c’era bisogno di voi. Sono convinto che anche quest’anno il pubblico sarà la nostra arma in più».
Poi lo speaker Marco Guidi inizia a chiamare i giocatori nerazzurri e l’Arena inizia a scaldarsi. Per primo entra il portiere Stefano Gori, con la nuova maglia gialla dei portieri, che parla con sicurezza: «Sarà una grande stagione».
Poi tocca a Samuele Birindelli, al nuovo acquisto Francesco Belli e a Luca Verna unico protagonista delle ultime due promozioni in B del Pisa (2016 e 2019).
Introdotto da una musica latina entra in campo il nuovo numero 7 Nicholas Siega, poi tocca all’altro Nicholas, Izzillo.
Si va per ordine di maglia e allora tocca al numero 10 Davide Di Quinzio che martedì scorso è tornato a correre dopo la pallonata all’occhio ricevuta nel ritiro di Storo. Poi sfilano il fantasista Minesso e il portiere di riserva D’Egidio, uno che sa sempre far gruppo, e Andrea Meroni, una delle rivelazioni dell’ultima stagione come il numero 14 Marius Marin. Il rumeno è stato tra i migliori con il Bologna in Coppa Italia al pari del difensore Ramzi Aya, molto applaudito, che qualcuno ha già paragonato, almeno a livello fisico, ad Andrea Lisuzzo. Dal Sassuolo assieme a Marin è tornato, a titolo definitivo, anche Elia Giani.
Ovviamente in Curva Nord non mancano gli sfottò contro i cugini livornesi. Un grande applauso per lo sfortunato Daniele Liotti, out per un nuovo infortunio alla caviglia, che prima di farsi male aveva colto una traversa con il Bologna. Poi tocca a due nuovi arrivi come la mezzala Marco Pinato, arrivato dal Sassuolo ma in prestito, e il portiere Simone Perilli.
Un boato accompagna l’ingresso in campo per il numero 23 Francesco Lisi e soprattutto quello del 26 Gaetano Masucci che riceve il coro della Nord.
Tanti applausi per Robert Gucher che promette: «Ce la metteremo tutta per difendere questa categoria». La Nord risponde con lo striscione “Lottate per la maglia”.
Poi tocca a Ingrosso, che sarà valutato con attenzione dopo alcuni guai fisici, e al nuovo attaccante Raul Asencio che sfoggia i suoi tanti tatuaggi. Poi tocca agli altri eroi della promozione a cominciare da mister duttilità Alessandro De Vitis e da Batman Michele Marconi. Ovazione anche per Pesenti e Benedetti, colonna della difesa nerazzurra, e il più giovane di tutti: il classe 2003 Tommaso Fischer che emozionatissimo saluta tutti dal microfono. Il gran finale è per capitan Davide Moscardelli che dovrà stare fermo almeno un mese ma non molla: «Siamo carichi e vogliosi di cominciare. Io dovrò aspettare ma a far bene ci penseranno i miei compagni».
Il Pisa in Tv. Stasera alle 21 su 50 Canale speciale Diario nerazzurro. —
Andrea Chiavacci
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