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Palacio non è il solo mostro sacro ma i rossoblù sono ancora incompleti
Il preparatore tattico De Leo e il capitano Dzemaili presentano la sfida: «L’ultima parola spetta sempre a Sinisa»
bologna. Prima partita vera per il Bologna e per la sua squadra di allenatori. All’Arena non ci sarà fisicamente Sinisa Mihajlovic che si farà aggiornare minuto per minuto, quindi a dirigere la squadra in panchina ci penserà il vice Miroslav Taniga, suo ex compagno di squadra ai tempi della Stella Rossa Belgrado. Ma a fare le veci di Sinisa, nella conferenza stampa di presentazione del match, è stato Emilio De Leo. «Dall’anno scorso - dice il preparatore tattico degli emiliani - abbiamo imparato un principio tecnico, tattico e morale che mette in secondo piano gli interpreti . Riprendere il filo dopo quanto accaduto al mister non era facile, i ragazzi sono stati molto bravi e partecipativi».
Accanto a lui a parlare con i giornalisti c’era il capitano Blerim Dzemaili, che al rientro dall’infortunio andrà con la squadra anche se al massimo si siederà in panchina. «Sapevamo di dover dare una grande mano come giocatori, ma lo staff ha gestito la situazione molto bene - dice il centrocampista - Sinisa ci è stato sempre vicino, lo sentiamo ogni giorno e ci ha fatto i complimenti per come abbiamo affrontato questo mese e mezzo: quanto fatto l’anno scorso deve diventare normalità».
Secondo lo staff rossoblù il Pisa non è un avversario banale, ma... da battere per chi ha tante ambizioni. Dice De Leo: «Obiettivo è sempre vincere, se no facciamo passi indietro», mentre Dzemaili incalzato su Pulgar aggiunge che «se vogliamo arrivare in alto dobbiamo sicuramente arrivare davanti alla Fiorentina».
Per lo staff è anche il momento dei primi dubbi di formazione. Davanti ci sarà Palacio, dietro il ballottaggio è tra Mbaye e Tomiyasu, mentre in mezzo Poli e Kingsley sono titolari forzati da un centrocampo decimato e in attesa di un innesto («C’è una lacuna che ci aspettiamo venga colmata», ammette De Leo). Davanti, invece, Orsolini dovrebbe riprendersi il posto, per Skov Olsen c’è tempo. «Può giocare ovunque, non solo a destra, ma non gli darei una grande pressione, deve prendere i tempi per crescere», spiega il preparatore.
Che è chiamato alle prime scelte, «ma in realtà anche in passato sui dubbi di formazione c’era grande confronto tra noi e tra noi e Sinisa, con discussioni anche accese - dice - E così continuiamo, ora il mister è anche più combattivo. L’ultima parola spetta a lui ma è aperto e ci sta facendo crescere molto».
In questa estate la società e la squadra hanno vissuto il dramma di Sinisa Mihajlovic che pubblicamente ha dichiarato di essere stato colpito da una forma di leucemia, iniziando così la sua battaglia personale con tutto il mondo del calcio idealmente al suo fianco. Ecco l’elenco dei convocati per la gara di stasera.
Portieri: 1 Da Costa, 97 Sarr, 28 Skorupski.
Difensori: 13 Bani, 33 Calabresi, 25 Corbo, 23 Danilo, 4 Denswil, 35 Dijks, 11 Krejci, 15 Mbaye, 14 Tomiyasu.
Centrocampisti: 99 Kingsley, 16 Poli, 21 Soriano, 31 Dzemaili, 32 Svanberg.
Attaccanti: 22 Destro, 20 Falletti, 24 Palacio, 7 Orsolini, 10 Sansone, 9 Santander, 17 Skov Olsen. —
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