Il Tirreno

Pisa

domani L’ESORDIO DEL PISA  

Coppa Italia, una provincia (quasi) da record

S.M.

Senza l’esclusione dei Pontedera per la classifica avulsa, sarebbe stata la più rappresentata con Napoli e Genova

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PISA. Domani alle 20.45 il Pisa debutta in Coppa Italia contro il Potenza. L’edizione 2019-20, la numero 73, porta molte curiosità legate alla provenienza geografica delle squadre. In tal senso la provincia di Pisa assieme ad altre tredici, presentava ai nastri di partenza due formazioni. Fra le Regioni la Toscana invece con otto squadre si piazza al secondo posto, assieme all'Emilia Romagna, dietro alla Lombardia.

Come detto, la provincia di Pisa mette in campo ovviamente il Pisa in qualità di formazione di Serie B, ed il Ponsacco, eliminato al primo turno dal Monopoli, che aveva acquisito il diritto a partecipare grazie al secondo posto conquistato nella scorsa stagione in Serie D. Solo la classifica avulsa ha negato la partecipazione al Pontedera, a vantaggio dell'Alessandria. In tal caso Pisa avrebbe potuto schierare tre squadre, primato che spetta solo a Napoli e Genova. La prima infatti vede il Napoli, la Juve Stabia e la Turris, la seconda Genoa, Sampdoria ed Entella.

Sono altre tredici le province che avranno al via due formazioni: Torino, Milano, Roma, Firenze, Verona, Cosenza, Modena, Salerno, Bologna, Brescia, Padova, Ascoli e Brindisi. Tolte le città di grande tradizione calcistica con due formazioni cittadine, ci sono dei casi singolari come quelli di Modena e Brindisi. Le squadre del capoluogo non vivono momenti felici, dal momento che il Modena è appena risalito in C grazie al ripescaggio. La provincia è rappresentata dal Sassuolo (che comunque gioca a Reggio Emilia) e dal Carpi.

Ancora più giù il Brindisi neo promossa in Serie D, ma rappresentata a livello di provincia dal Francavilla che milita in Serie C e dal Fasano giunto secondo in Serie D. Anche a Padova provincia avanti, dal momento che il Cittadella milita in Serie B a svantaggio dei biancoscudati neo retrocessi in terza serie.

Ragionando su aree più vaste, la Lombardia, come detto, ha il maggior numero di squadre, ben dieci. Oltre a Inter, Milan, Brescia ed Atalanta, trovano spazio Cremonese, Monza, Feralpi Salò, Pro Patria e le nobili decadute Fanfulla e Mantova seconde in Serie D nella scorsa stagione. Toscana a quota otto assieme all'Emilia Romagna: Fiorentina, Pisa, Livorno, Empoli, Arezzo, Siena, Carrarese e Ponsacco. Le uniche regioni a non avere rappresentanti sono il Molise e la Valle d'Aosta. Trentino Alto Adige con l'Alto Adige, l'Umbria con il Perugia, l'Abruzzo con il Pescara e la Basilicata con il Potenza hanno una sola formazione. In termini di macro aree, il nord Italia esprime 39 formazioni; 18 per il centro della penisola (Toscana, Umbria, Marche, Lazio ed Abruzzo); 17 per il Mezzogiorno e quattro per le isole dove manca clamorosamente dopo decenni il Palermo. — S.M.

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