Il presidio
Corrado sogna una Nord più capiente «Chiederemo una deroga settimanale»
Il presidente del Pisa ha fatto il punto anche sul nuovo stadio: l’intreccio urbanistico con la moschea sta rallentando l’iter
PISA. Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado è tornato a parlare a margine della conferenza stampa di presentazione della partnership con “I formaggi della famiglia Busti” nella sede dell’azienda di Acciaiolo. Un Corrado a 360 gradi su stadio, convenzione e squadra. «Credo la B possa dare una spinta al restyling dell’Arena - dice il presidente -. I politici presenti a Trieste sono rimasti colpiti dallo stadio Rocco, tra l’altro costruito a spese del Comune. Stiamo lottando sui tempi, la burocrazia ha delle regole, ma noi abbiamo la volontà di andare avanti. Il progetto darà la possibilità alla squadra di essere ancor più competitiva. Quella attuale è una situazione che porta disagio ai residenti, con il nostro impegno vogliamo ridare vita ad una zona strategica della città. Come si fa ad essere contrari ad un progetto del genere? Spero si passi dalle parole ai fatti».
Il progetto sta andando avanti secondo il cronoprogramma, ma, secondo Corrado, la variante che prevede lo stop alla costruzione della moschea sta rallentando un po’ il percorso. «Questa non ci voleva - incalza Corrado -. Stadio e moschea sono due cose che possono essere risolte attraverso strade separate. Comunque resto fiducioso, se il cronoprogramma sarà rispettato tra un anno ci saranno le ruspe all’Arena per l’inizio dei lavori».
Un altro nodo centrale è quello della convenzione per lo stadio: «La firma della convenzione era imminente già a dicembre. Il sindaco e l’assessore Latrofa poi avevano detto di volerla chiudere entro luglio. Stanno lavorando alla stesura dell’atto, stiamo aspettando che ci chiamino per firmarla». Corrado chiama in causa la precedente giunta di centrosinistra: «Meritiamo di essere trattati correttamente, visto che abbiamo preso una società che era in difficoltà senza chiedere niente a nessuno. Con la nuova amministrazione abbiamo programmato un piano che spero venga rispettato, da quella precedente erano state fatte promesse che i tempi tecnici e le elezionihanno frenato. Inutile negare che abbiamo trovato delle difficoltà».
C’è però da pensare anche al futuro immediato con la B alle porte: «Vogliamo dare già da ora un’immagine migliore allo stadio. Abbiamo ultimato in breve tempo i lavori ai seggiolini in gradinata e poi faremo, a spese nostre, anche quelli sulle poltroncine in tribuna. Speriamo di essere pronti per la Coppa Italia, che giocheremo in casa l’11 agosto, o almeno per l’inizio del campionato». Corrado è rammaricato per il mancato aumento della capienza: «Sono stato in prefettura cinque giorni dopo la promozione in B, ma i segnali non sono stati positivi. Proveremo a chiedere una deroga settimanale per l’aumento dei posti in curva Nord, così almeno potremo soddisfare le tante richieste dei tifosi che purtroppo non potranno abbonarsi, visto che sarà praticamente esaurita al termine della campagna abbonamenti. Fa male vedere la curva con la capienza ridotta dopo che alla festa promozione c’erano 6mila persone in quel settore». —
Andrea Chiavacci
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