Il Tirreno

Pisa

le vecchie glorie al mau 

«Con tre-quattro innesti si può far bene fra i cadetti»

Andrea Chiavacci
«Con tre-quattro innesti si può far bene fra i cadetti»

Gli ex giocatori nerazzurri “promuovono” il gruppo di mister D’Angelo «Sarà molto importante comprendere subito le difficoltà della categoria»

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PISA. Il Trofeo Mau ovunque è come sempre l’occasione per tanti ex nerazzurri di ricordare Maurizio Alberti con la tradizionale sfida delle vecchie glorie alla Bellani.

Quest’anno Pisa festeggia il ritorno in B e alcuni suoi grandi ex guardano con fiducia al futuro. Andrea Lisuzzo, che ha iniziato la scorsa stagione la carriera di allenatore nel settore giovanile nerazzurro, fa un parallelo tra la promozione conquistata tre anni fa a Foggia, dove è stato uno dei protagonisti in campo, e quella di Trieste dove ha sofferto e poi gioito con la sua famiglia davanti alla Tv: «Tre anni fa non ce la siamo goduta a pieno, non solo perché non abbiamo potuto festeggiare in campo a Foggia ma soprattutto per quello che è successo nei mesi successivi. Stavolta è stato tutto più bello in uno stadio senza barriere. La vittoria di Foggia è arrivata più con i nervi, stavolta il Pisa è stata la squadra più forte della C meritando ampiamente questo risultato. Pisa ha un pubblico da A e merita queste soddisfazioni».

Lisuzzo guarda con fiducia anche alla prossima stagione: «Per far bene in B non credo vada stravolto questo gruppo, ma Gemmi e la società lo sanno bene. Basta mettere qualche tassello al posto giusto per ambire a un campionato di buon livello».

Un altro ex capitano molto amato come Gabriel Raimondi, attualmente collaboratore di Sinisa Mihaijlovic al Bologna, racconta le emozioni che ha vissuto tornando a Pisa in questi giorni: «Quando vinci sembra tutto più bello. La città e i tifosi è giusto che festeggino a lungo, se lo meritano». Raimondi ha sempre avuto fiducia nel Pisa e in D’Angelo: «Anche se all’inizio mancava qualcosina si vedeva che c’era dietro un lavoro importante che poi ha dato i suoi frutti nel finale di stagione».

Sulla stessa lunghezza d’onda Lido Malasoma, sempre presente all’evento del Mau Ovunque: «Per tutti noi è sempre un onore essere qui. Stavolta ci ritroviamo dopo una promozione per certi versi inattesa, ma meritatissima. A gennaio la società è riuscita a rinforzare la squadra che da quel momento ha offerto anche un bel gioco».

Emiliano Niccolini, 215 presenze e 5 reti in maglia nerazzurra, vede nel collettivo il segreto di questo Pisa di nuovo vincente: «Un gruppo bello e unito con una buona ossatura anche per la categoria superiore. Con tre o quattro innesti di qualità questa squadra può far bene anche in B. D’Angelo è stato molto bravo a rivedere alcune situazioni cambiando anche il modo di giocare della squadra, soprattutto nella fase difensiva».

Gerry Cavallo concorda e guarda già oltre: «L’obiettivo iniziale è capire subito che la B è un campionato difficile, basti pensare che il Livorno si è salvato solo all’ultima giornata. Il Pisa parte con almeno otto giocatori importanti, adesso vanno aggiunti alcuni elementi esperti per la categoria». –

Andrea Chiavacci

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