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Pisa

La cooperativa del gol: 15 marcatori hanno contribuito alla promozione

Andrea Chiavacci
La cooperativa del gol: 15 marcatori hanno contribuito alla promozione

Il Pisa ha vinto con la panchina lunga e con la forza del gruppo: nelle 6 partite dei playoff ha rimontato ben 3 volte

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PISA. Una vittoria diversa. Per stile, per gioco per numeri. Il Pisa ha vinto e convinto tutti grazie a uno strepitoso girone di ritorno e a quello che possiamo definire il playoff perfetto. L’orchestra di Luca D’Angelo è arrivata al meglio all’appuntamento decisivo ma dietro c’è un lavoro di mesi che ha fatto del Pisa una cooperativa del gol, con 15 giocatori diversi a segno, e nel finale di campionato anche una difesa imbattibile che nelle ultime 10 giornate della regular season ha subìto appena due reti. Uno dei segreti principali è la panchina lunga.

3 rimonte su 6 partite

Partiamo dai playoff. Il Pisa in sei partite è rimasto imbattutto con 4 vittorie, in finale con la Triestina ai supplementari, e due pareggi. 13 i gol fatti e 8 subiti testimoniano che qualche rischio d’Angelo se l’è preso ma la squadra è sempre stata propositiva fin dalla prima partita a Carrara quando sotto di due gol rimontava grazie ai colpi di testa di Masucci e Pesenti. Vanno aggiunte le rimonte nella semifinale di andata ad Arezzo da 2-1 a 2-3 nel giro di 10 minuti e la doppia nella finale d’andata con la Triestina all’Arena.

Il Pisa negli spareggi manda in gol ben 7 giocatori diversi: Marconi, 4 volte, Gucher, Moscardelli e Masucci, 2 volte, Pesenti, Di Quinzio e Izzillo con una rete a testa. Izzillo con l’Arezzo segna dopo esser partito dalla panchina come in campionato con la Carrarese. Confermando che i cambi sono un’autentica risorsa. Decisive le soluzioni dei cross dalle fasce, ma anche per vie centrali il Pisa sfonda. Sono 8 le reti subite ai playoff, ma il Pisa ha quasi sempre condotto le danze e contro squadre di alto valore è normale concedere qualcosa. Gori ha anche parato un rigore ad Arezzo e per poco non intercettava quello di Granoche a Trieste.

Cooperativa del gol

In campionato il Pisa è andato a segno 47 volte, 50 se contiamo il 3-1 al Pro Piacenza, con 15 giocatori diversi. In campionato le palle inattive, soprattutto nel girone di ritorno, sono state sfruttate nel modo giusto. Sono 11 i gol nati su situazione di calcio da fermo, Minesso con il Siena segnò direttamente dalla bandierina, più i sette segnati su rigore, con Pesenti che ne ha sbagliati due ma anche lui era andato a segno dal dischetto nell’1-1 di Alessandria. Il Pisa si conferma così una squadra di rigoristi vista l’infallibilità, 5 su 5, nelle gare di Coppa Italia con Triestina, sempre loro, e Cremonese della scorsa estate.

L’unico gol su punizione diretta lo ha realizzato Di Quinzio in casa della Juventus Under 23. Determinanti per i gol del Pisa anche i cross dei vari Lisi, Birindelli Di Quinzio, Gucher, uno spettacolare per Pesenti nel 2-2 con il Piacenza, Verna, Marin e Minesso. Quest’ultimo si è rivelato giocatore completo che, con il suo arrivo a gennaio, ha portato maggiori soluzioni al gioco d’attacco e alla fase di non possesso. Contando anche la partita con la Pro Piacenza sono ben 28 i gol realizzati nella ripresa, oltre la metà del totale, con ben 7 gol dei subentrati. Il super sub è Moscardelli con 3 gol in corsa e ben 7, sui 10 totali contando anche i playoff, realizzati nel secondo tempo. Sono 5 le gare vinte in rimonta, più una pareggiata con il Siena. —

Andrea Chiavacci

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