Il segreto nerazzurro è sempre più la gestione da parte del coach
PISA. La sfida con l’Arezzo sarà sicuramente impegnativa, ma Luca D’Angelo ha in pugno il proprio organico e sa gestirlo traendo il meglio da ogni singolo. Come un pittore dosa alla perfezione i colori sulla tavolozza. Il mister pescarese è venuto allo scoperto subito dopo gli acquisti di gennaio, all’indomani delle prime convincenti prestazioni non ancora accompagnate dal punteggio pieno, dichiarando apertamente di avere una squadra forte e assumendosi la responsabilità dei risultati. Da allora ha coinvolto quasi tutti gli effettivi, in una continuità di prestazioni che ha portato al diciottesimo risultato utile consecutivo fra campionato e playoff .
MATCH WINNER
IN PANCHINA... E IN CAMPO
Il tecnico rossocrociato non di rado lascia in panchina il bomber della gara precedente. Pesenti è stato solo l’ultimo di una lunga serie. A Moscardelli è capitato per 3 partite di realizzare e sedersi, addirittura dopo la doppietta alla Pistoiese.
Reti e panca anche per Brignani (dopo il gol vittoria ad Olbia) ed Izzillo (killer della Carrarese in campionato), al di là delle esclusioni di Buschiazzo (nella giornata seguente alla rete segnata al Gozzano) e De Vitis (dopo aver trasformato due rigori consecutivi nel girone d’andata) a causa di guai fisici. Scelte coraggiose, frutto di valutazioni tattiche o derivanti dai responsi degli allenamenti, e spesso premianti in termini di altri gol.
La momentanea esclusione di Pesenti ha offerto a Moscardelli l’occasione per sbloccarsi, prima di fare staffetta con il compagno. Così l’allenatore adesso ha non solo uno, ma almeno due attaccanti al pieno dell’entusiasmo, nuovamente intercambiabili in vista delle prossime partite.
Intanto, oltre a godersi il miglior Masucci, il coach nerazzurro ha già rilanciato Michele Marconi, che in pochi minuti ha fatto in tempo ad impegnare il portiere carrarino Mazzini con una girata diretta all’angolo opposto.
TALENTO E SACRIFICIO
D’Angelo alterna le punte avendo 4 attaccanti di valore per 2 posti. A centrocampo invece di solito cerca di mandare subito in campo tutti i big nel 4-3-1-2, a costo di arretrare De Vitis, primo regista della squadra in retroguardia. L’ex Latina non è l’unico a sacrificarsi per la garantire la sostenibilità di un alto tasso di qualità: Di Quinzio e Minesso, oltre che rifinitori, sono ormai spesso mediani o addirittura terzini aggiunti. Contro la Carrarese sono stati i primi ad interrompere i tentativi dei calciatori marmiferi di scatenare il loro mortifero contropiede.
IN AREA E DA FUORI
Si moltiplicano i modi di difendere ed anche quelli di offendere: a Carrara due incornate di Masucci e Pesenti in mezzo all’area, all’Arena due esecuzioni di Moscardelli e Robert Gucher dalla lunga distanza ed altre valide conclusioni da fuori. Per gli avversari è difficile limitare una squadra che sa colpire da lontano come da vicino. —
Massimo Berutto
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