Il Tirreno

Pisa

Pisa-Novara vale un turno nei playoff

Antonio Scuglia
Pisa-Novara vale un turno nei playoff

Il team nerazzurro, vincendo, salterebbe la prima gara e sarebbe testa di serie come migliore terza in assoluto

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I playoff per il Pisa sono già iniziati. In tutti i sensi. Sia nelle proprie gare, sia in quelle degli altri. A Busto Arsizio il clima era già quello degli spareggi: biancoblù determinatissimi, clima infuocato, una discreta serie di ammonizioni per falli di gioco anche molto duri. E i nerazzurri hanno dimostrato per l’ennesima volta di non avere paura. Oltre che di avere superato la fase del “braccino”: fino a gennaio, spesso quando segnavano poi avevano timore dell’avversario, e così hanno perso qualche punto. Da tre mesi circa a questa parte, invece, ogni gol del Pisa è una sentenza.

Sabato alle 16.30 ci sarà l’ultima gara, in casa contro il Novara, si giocherà l’ultima di campionato. E anche quello dovrà essere uno scontro playoff perché mette in palio due cose importantissime. Una è il terzo posto del girone, che sarebbe garantito anche con un pareggio per via degli scontri diretti favorevoli con la Pro Vercelli. E arrivare terzi significa saltare i primi due turni. L’Arena dovrà essere una bolgia, quindi: arrivare terzi anziché quarti significa, di fatto, eliminare il primo avversario senza neanche doverci giocare contro.

L’altro premio in palio sabato è ancora più prestigioso: grazie ai risultati di ieri, il Pisa (66 punti) è di nuovo la migliore terza dei tre gironi, a +2 sul Catania (64 nel girone C) e a +5 su Imolese e Feralpisalò (girone B).

harakiri catania:

grazie favasuli

I siciliani ieri hanno perso una chance colossale per affiancare il Pisa (e superarlo di fatto, grazie al gioco dei coefficienti: i punti del girone C vanno moltiplicati per 1.05, quelli del girone A per 1.02). Giocavano in casa della Cavese, decima in classifica, e al 70’ erano avanti di due gol (Bucolo al 5’, Sarno al 50’). Poi però Magrassi, entrato da poco, ha accorciato le distanze. All’87’ Ciccio Favasuli, amatissimo ex capitano del Pisa ora alla Cavese (dove milita anche Sainz Maza, ieri titolare per tutto il match), ha lasciato il suo posto a De Rosa. E al 92’ il centrocampista del Catania Marco Biagianti, ex Livorno (tre stagioni in amaranto fra il 2013 al 2016 con 59 presenze) ha fatto un fallo inutilissimo su Nunziante: calcio dirigore e De Rosa, appena entrato, sigla il 2-2 che getta nella disperazione i rossoblù. Che ora rischiano di essere scavalcati dal Catanzaro, che ha 61 punti da due gare da giocare ed è in vantaggio negli scontri diretti con gli etnei.

In sostanza il Pisa, vincendo con il Novara, sarebbe irraggiungibile - anche con il coefficiente sfavorevole - nella classifica delle migliori terze. Se invece pareggia o perde, bisogna vedere cosa fanno le altre. In teoria potrebbe essere la migliore terza anche perdendo (sempre che la Pro Vercelli non vinca a Olbia), ma... è bene non rischiare. Con il Novara sevirà una grande Arena - come sempre - e un grande Pisa. Che nell’occasione avrà due convocati in più rispetto a Busto: Buschiazzo che ha scontato la sua sanzione disciplinare e ora va riaccolto come il figliol prodigo, e De Vitis che da oggi torna ad allenarsi a pieno regime con il gruppo. A proposito: nel finale di Busto abbiamo rivisto in campo (bene) Masi: un’arma in più.

il regolamento

degli spareggi

Ad oggi, le sfide del primo turno playoff del girone, domenica 12 maggio, sarebbero: Carrarese-Pontedera, Arezzo- Novara e Siena-Pro Patria. Accederebbero al secondo turno (mercoledì 15) le tre vincenti e la Pro Vercelli. Il Pisa entrerebbe in gioco nella fase nazionale, testa di serie di una delle cinque partite in programma (andata fuori casa domenica 19, ritorno all’Arena mercoledì 22)e per andare in semifinale (andata mercoledì 29 maggio, ritorno domenica 2 giugno) dovrebbe fare nella doppia sfida (senza supplementari o rigori finali) almeno lo stesso numero di gol dell’avversario, che non potrebbe essere un’altra terza, né la vincitrice della Coppa, né la migliore delle sei vincitrici del turno precedente .

Inoltre, mantenendo l’attuale posizione, se il Pisa dovesse passare il primo turno nazionale, in semifinale sarebbe ancora testa di serie, con lo stesso regolamento del turno precedente, e non incontrerebbe una delle seconde.

Di Quinzio, non De Vitis

Nel commento di Pro Patria-Pisa pubblicato nell’edizione di ieri, un destro di Di Quinzio nel primo tempo è diventato per errore un tiro di... De Vitis, che invece ovviamente non poteva tirare non essendo in campo. Chiediamo scusa per l’involontario errore. —



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