Il Tirreno

Pisa

la storia 

Ecco dove fu fondato il club

Antonio Scuglia

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PISA. Dove fu fondato davvero il Pisa? Il mistero è ormai chiarito. Il Tirreno si occupò della vicenda un paio d’anni fa, e oggi arriva una nuova testimonianza in merito. Ce la fornisce il dottor Walter Giomi, nipote di Pergentino Valori: «La famosa cantina dove vide la luce il Pisa Sc, prima con il nome Etruria e poi con il nome attuale, era di mio nonno Pergentino Valori, che in quella occasione fu nominato cassiere. Pertanto, come ebbe a dire mio zio Athos Valori, quello spazio fu la culla del Pisa Calcio e Pergentino Valori fu determinante con Giovannini e Canti nel fondare la società di calcio cittadina».

Giomi tra l’altro ha portato al Tirreno il certificato di residenza storico di Pergentino Athos Adriano Valori, nato a Livorno l’11 aprile 1893: risulta da questo documento la sua residenza in via San Paolo 24, fino alla data del decesso avvenuto a Pisa l’11 luglio 1921. Il ruolo societario di Valori (che nella squadra era terzino) è documentato anche da una rivista che fu pubblicata sessant’anni fa, quando il club compì mezzo secolo.

Me ecco cosa scrivemmo in merito nel 2017, quando l’Associazione Cento incontrò Athos Valori, classe 1921, noto vernacolista pisano e figlio di Pergentino, uno dei 21 fondatori del Pisa Sporting Club il 9 aprile 1909 e primo storico cassiere. Athos nell’occasione non solo confermava il racconto del suo amico Ferruccio Giovannini, ma precisava che quella famosa “cantina” in via San Paolo non era di proprietà di Enrico Canti, ma proprio nella corte di proprietà dei Valori, al civico 20 di via San Paolo (numerazione anteguerra), adiacente alla casa dove Athos è nato.

«Quella cantina – raccontava – fu utilizzata dai ragazzi fondatori già diversi mesi prima dell’aprile del 1909, quando il gruppo dei giovani calciatori si era dato il nome “Etruria” e giocava con la casacca biancorossa. Quando poi fu deciso di chiamarsi Pisa Sporting Club, quella stanza divenne la prima sede “ufficiale”», dove ci fu il primo direttivo dei 21 fondatori, di cui il padre Pergentino fu nominato cassiere.

Quello spazio, negli anni successivi, fu trasformato in bottega prima di essere bombardato il 31 agosto 1943 insieme a gran parte del quartiere.

Grazie alla testimonianza di Valori, è stato quindi possibile ricostruire il punto esatto dove sorgeva quella buia “cantina” dove prese forma il Pisa Sc, luogo attualmente ubicato all’interno del cortile del complesso delle Benedettine. —

Antonio Scuglia

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