Il Tirreno

Pisa

Ippica, il 129º Premio Pisa a Vargiu davanti a 4mila spettatori

Lorenzo Vannozzi
Ippica, il 129º Premio Pisa a Vargiu davanti a 4mila spettatori

Colori, passione, divertimento: grande successo nella sfida dell’eleganza con i cappelli indossati dal pubblico in occasione del San Rossore Hats day 

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PISDA. Quattromila persone a San Rossore per una giornata ippica di grande rilievo, come nelle aspettative. Colori, passione, divertimento: queste sono le tre parole che hanno caratterizzato la giornata di chiusura della stagione a San Rossore che aveva come clou la 129a edizione del Premio Pisa sui 1600 metri in pista grande. Una edizione incerta fino all'ultimo centimetro, ma alla fine, in virtù di 200 metri stratosferici, il rientrante Out Of Time, montato da Dario Vargiu, va a prendere il fuggitivo Its the only way, quarto nel Rook al rientro dal vittorioso Criterium di Pisa, che sentiva ormai la vittoria in tasca, mentre molto lontano dai due l'outsider Tempus Iggannadu, secondo nel Rook chiuso alle spalledi Bobby Ewing, quarto ieri. «Non aveva fatto vedere un granché sino ad ora, ma bisogna fare i complimenti a chi l'ha preparato così» ha detto Dario Vargiu al termine di questo successo. Come detto però il Premio Pisa non era l'unica corsa di grande interesse visto il programma che prevedeva anche un altra listed, il premio Regione Toscana per i 4 anni e oltre sui 2200 metri: O'Juke, montato da Sergio Urru, rientra dal successo autunnale nel gruppo 3 del St Leger Italiano ed è autore di un grande sprint che sbaraglia la resistenza di Frutireu, già vincitore e piazzato in listed, il quale aveva sviluppato la corsa a proprio piacimento, mentre terzo chiude Perego.

Molto affascinante anche l'handicap per i 3 anni sui 1400 metri del premio Banca di Pisa e Fornacette nel quale il regolare Philomenia, montato da Mario Sanna, sovverte i pronostici e precede Motrandir, in costante crescita, e il carico Yes We Can, autore di una grande stagione. Doveroso il ricordo per Stefano Meli a cui è stato intitolato un premio vinto dal ritrovato Allimac, con Dario Vargiu al doppio di giornata, che precede Pellicano Joe che avrebbe forse meritato qualche metro in più, mentre chiude terzo Streetcore, gia rientrato bene. In chiusura di pomeriggio invece c'è stato il premio San Rossore, handicap principale per i 4 anni e oltre sui 1600 metri valido come Tris-Quartè-Quintè: Michael Arras trova un bel centro grazie all'outsider The Full Swipe, che pareva esser riuscito a dare il meglio sulla sabbia, ma che si dimostra competitivo anche in questo handicap lasciandosi ale spalle un altro inatteso come Sakhson, molto sovraccarico, e Baffonero, che sulla Pista ha sempre ottenuto ottimi risultati come il successo nel Regoli.

In apertura di pomeriggio c'era stata la vittoria di Antonio Ferramosca su Novat Scout, cavallo che si ripresenta dopo una pausa in grande spolvero scattando a metà retta a centropista e scavalcando tutti gli avversari a cominciare di Pacific Salt che cerca l'aiuto dello steccato, ma deve mollare negli ultimi metri al suo secondo tentativo in handicap, mentre Pretzhof è agile nel finale a superare il volenteroso outsider Ribelle da Clodia. Alla seconda invece una retta finale corsa alla grande regala la vittoria alla scarica Tutta Pepe e Mario Sanna, al doppio di giornata, che stacca senza troppa fatica il regolare Head and Legs, mentre l'atteso Verdad non riesce a ripetere la facile vittoria di qualche giorno fa.

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