Il Tirreno

Pisa

l’evento di domani 

Berggreen alle Officine insieme a Luciano Moggi

Andrea Chiavacci

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PISA. La sua maglia strappata da Manfredonia in un Pisa-Juventus di 33 anni fa è ormai diventata un’icona per tutti i tifosi nerazzurri. “King” Klaus Berggreen torna domani a Pisa per ricevere un premio intitolato a Romeo Anconetani, l’uomo che ha avuto il merito di portarlo a Pisa, alle Officine Garibaldi a partire dalle 17,30. «Lo siamo andati a vedere per la prima volta io e Schamous (osservatore del Pisa) nell’inverno del 1982 in una partita in trasferta del suo Lingby – spiega Adolfo Anconetani, figlio maggiore di Romeo, nella conferenza di presentazione dell’evento di domani –. Eravamo al confine con la Lapponia. C’era anche l’Inter su Klaus, ma li abbiamo bruciati». Fu anche un grande affare economico. «Lo abbiamo pagato 125 milioni di oure e lo abbiamo rivenduto dopo quattro anni alla Roma per 4,6 miliardi», puntualizza Anconetani».

Il Pisa si era ormai accordato con il Napoli del grande diesse Italo Allodi, ma Berggreen preferì accettare la proposta della Roma. «Alla Roma del presidente Dino Viola, con cui avevamo ottimi rapporti, abbiamo fatto pagare anche il parametro dovuto alle tante presenze di Klaus nella nazionale danese».

All’evento di domani, presentato da Massimo Marini, ci sarà anche il giornalista della Gazzetta dello Sport Nicola Binda, inviato a Pisa in quegli anni, e Luciano Moggi. «Moggi è un uomo di calcio che fa discutere. Lo abbiamo invitato perché stimava mio nonno – spiega Matteo Anconetani, nipote di Romeo –. La giornata non è fatta per parlare di Moggi, ma per riabbracciare Klaus. Spero sia una festa per tutta la città». —

Andrea Chiavacci

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