Meteo
Buscé: Tavano si diverte ancora sarà una partita spumeggiante
PISA. Silvio Baldini, Francesco Tavano e Massimo Maccarone, oltre al direttore generale azzurro Gianluca Berti: temuti avversari per il Pisa e compagni di strada al top della carriera per l’ex nerazzurro Antonio Buscè, che ha appeso le scarpette al chiodo sotto la Torre nel 2013. Ora è alla guida della formazione Under 16 dell’Empoli.
Buscè, cosa ci dice della Carrarese?
«Sta disputando un grande campionato. Una squadra forte, con giocatori importanti. Penso che arriverà fino alla fine nelle primissime posizioni. Non credo in vetta, perché secondo me si farà largo l’Entella».
Chi è Silvio Baldini?
«L’ho conosciuto nella mia prima stagione ad Empoli in A (2002-03) e l’ho riavuto anni dopo (2008-09) in B. Un tecnico che mi ha dato tanto, soprattutto sotto l’aspetto umano».
Il Pisa non subisce molto, ma talvolta incorre in qualche ingenuità difensiva...
«Non sempre è colpa o merito dei difensori, perché conta molto come attaccanti e centrocampisti proteggono la retroguardia. Le squadre che vincono i campionati subiscono pochi gol, ma è anche vero che spesso non ne segnano molti».
Vedere ancora in campo Tavano, Maccarone e Moscardelli non le fa venire nostalgia?
«Un po’ sì. Mi fa piacere vedere i miei ex compagni giocare fino a quarant’anni. Io sono arrivato a 37 e avrei potuto fare qualche stagione in più».
Ha parlato con loro? Cosa li spinge a mettersi ancora in gioco?
«Tavano mi ha detto che si diverte ancora. Il mister lo gestisce bene e lui riesce a fare altrettanto con se stesso. A una certa età conosci bene i tuoi limiti. Francesco ha voglia di disputare un’altra stagione».
Lei ha nostalgia del campo, ma sicuramente non della Lega Pro, visti i problemi che attanagliano la categoria...
«Un campionato falsato. Troppe partite recuperate. L’Entella è partita come un diesel e, dovendo disputare tante gare ravvicinate, non ha vissuto un periodo negativo nel quale non ha fatto punti. Quindi nessuna avversaria ha potuto approfittarne. Solo le società serie dovrebbero essere iscritte, altrimenti i problemi non si possono risolvere. I giocatori di serie C non guadagnano cifre esorbitanti e dovrebbero essere tranquilli di riscuotere lo stipendio».
Come si affronta la Carrarese? Attaccandola per far emergere le debolezze difensive, o attendendola per non prestare il fianco alle sue temibili punte?
«Ogni squadra deve avere i propri accorgimenti, ma non può basarsi sull’avversario venendo. Una squadra propensa a far gol deve continuare ad esserlo. L’elasticità mentale deve intervenire nel modo di affrontare un giocatore, in base alle sue caratteristiche. Io mi aspetto una bella partita, con tanti gol. Non mi meraviglierei se vedessi entrambe le squadre nella prossima serie B. Il Pisa sta venendo fuori e la Carrarese ha dimostrato di meritare le primissime posizioni». –
Massimo Berutto
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google