Nacho Varela, campione in Uruguay «Voglio tornare a giocare nel Pisa»
PISA. Due stagioni in maglia nerazzurra con la ciliegina della promozione in B nel 2016 da protagonista assoluto. Anche se adesso è tornato in Uruguay per giocare con il glorioso Peñarol nessuno a Pisa si è dimenticato di Ignacio Lores Varela. Un amore corrisposto da parte di “Nacho” che poco più di tre anni fa firmò l’ultima vittoria casalinga dei nerazzurri con la Carrarese. Una rete bella e decisiva per il sofferto ma meritato 1-0 finale.
Quali sono i ricordi di quella serata?
«Provai una grande emozione perché ero reduce da un infortunio. Pensavo di non essere ancora pronto, ma Gattuso insisteva tantissimo per farmi giocare anche pochi minuti. Non la sbloccavamo, poi mi butta dentro a un quarto d’ora dal termine e dopo 30 secondi al primo pallone toccato vado in rete. Mi auguro che sabato finisca allo stesso modo».
Al Peñarol ha vinto un titolo nazionale e adesso sogna l’esordio in Copa Libertadores, la Champions sudamericana. Come si sta trovando con il club giallonero?
«Sto vivendo una bellissima esperienza. Il Peñarol è la squadra per cui faceva il tifo mio babbo e sono convinto che lui sarebbe orgoglioso di vedermi indossare questa maglia».
A Pisa qual è stato il momento più bello a livello personale?
«Nella stagione della promozione è difficile sceglierne uno in particolare. I playoff vinti sono stati il premio a quanto fatto durante tutto l’anno. Era dura giocare contro di noi, soprattutto all’Arena. I tifosi mi facevano sentire come un re, forse questa è la cosa più bella che mi porto dentro».
Quanto è stato importante per lei Gattuso?
«Per me è il numero uno. Non sono mai riuscito a ringraziarlo abbastanza per tutto quello che mi ha insegnato. È una persona vera, ogni suo abbraccio rappresentava un’iniezione di fiducia».
Qualche rimpianto per come è finita con il Pisa?
«Purtroppo sì. Nella stagione in B ho giocato poco a causa dell’infortunio al ginocchio e non c’ero con la testa dopo quello che è successo a mio babbo. Dopo la retrocessione molti di noi sono stati messi in discussione e anch’io sono stato ceduto, ma nel calcio è normale quando ci sono dei cambiamenti».
Sente ancora i suoi ex compagni?
«Ci sentiamo spesso, abbiamo creato un gruppo su whatsapp della squadra della promozione in B. Siamo rimasti molto legati».
Segue ancora il Pisa?
«Sono sempre informato sui risultati. La squadra negli ultimi mesi è diventata più equilibrata. Ho visto che è tornato Verna e c’è il mio connazionale Buschiazzo, che ha grande grinta, e un giocatore forte come il barba Moscardelli. Anche se non segna o entra nel secondo tempo è sempre importante per la squadra. Mi piace molto Lisi, è una vera saetta».
Il suo futuro?
«Voglio tornare a giocare nel Pisa. Non troppo tardi perché questa volta vorrei avere una condizione fisica ottimale, che mi permetta di fare la differenza in una squadra ambiziosa e competitiva». —
Andrea Chiavacci
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