Il Tirreno

Pisa

la svolta 

A gennaio un mercato intelligente e i risultati adesso si vedono

A.C.

Incisività sui calci piazzati, cross in serie dalle due fasce, la ritrovata personalità e una difesa finalmente salda stanno facendo la differenza

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PISA. Un mercato di gennaio intelligente ha portato maggiori soluzioni di gioco e dato una vera identità alla squadra nerazzurra che nelle ultime 13 partite di campionato ha perso soltanto ad Arezzo.

Nel girone d’andata il Pisa faticava a sfruttare corner e punizioni, negli ultimi due mesi è andata in gol 5 volte su palla inattiva. Il gol vittoria di Brignani a Olbia sulla punizione perfetta di Gucher è solo l’ultima perla dopo i gol nerazzurri contro il Gozzano, la Pro Vercelli e il Siena.

Poi i cross: nella sfida del Nespoli Birindelli, Minesso e Di Quinzio hanno messo in mezzo dalle fasce una quantità industriale di palloni. I gol arrivano spesso dalle fasce: con il Siena Masucci, con il Piacenza due volte Pesenti, con la Pistoiese Moscardelli, su cross da sinistra di Birindelli che ormai presidia bene entrambi i lati. Infine sono arrivati i due gol nel recupero casalingo con la Pro Vercelli.

Grazie anche al rapido inserimento dei nuovi arrivi i vari Gucher, Di Quinzio, Masucci e Moscardelli hanno ritrovato quelle doti da leader che sembravano aver smarrito. C’è più coraggio nel cercare la giocata difficile e finalmente si gioca spesso in verticale e non si punta solo sul lancio lungo. La squadra ribalta più velocemente l’azione trovando spesso il campo aperto. Così è arrivato il gol di Pesenti a Vercelli su imbeccata di Minesso, ma anche il gol di Marconi in Coppa Italia a Viterbo quando a verticalizzare ci ha pensato Birindelli. E un vero specialista delle verticalizzazioni è Gucher, che grazie al lavoro in pressing di Verna è più libero di inventare.

Il tallone d’achille era la difesa ma con la mossa di arretrare De Vitis la squadra ha subito meno. Adesso bisognerà stringere i denti perché De Vitis starà fuori almeno un mese, ma senza di lui a Olbia le risposte sono state importanti con il ritorno alla difesa a tre in campionato dopo il finale folle in Coppa Italia a Viterbo. Meroni ha difeso con ordine, Brignani si è ritrovato, non solo per il primo gol tra i professionisti, e Benedetti è ormai una certezza. Alle loro spalle Gori ha fatto quasi lo spettatore. — A.C.

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