Pisa, nel mirino da oggi c’è la Carrarese
Dopo la bellissima prestazione di sabato l’undici di D’Angelo inizia a preparare la rivincita contro i fortissimi apuani
Domani sera il recupero Pro Vercelli-Entella, e sabato una giornata da brividi: Arezzo-Piacenza, Entella-Siena e Pisa-Carrarese in contemporanea (ore 20. 30). Con una curiosità: il Pisa potrebbe staccare un biglietto per i playoff con sei giornate di anticipo, visto che oggi, a 7 turni dalla fine, i nerazzurri vantano 18 punti di vantaggio su Alessandria, Juventus B e Gozzano che si trovano tutte insieme all’undicesimo posto.
La partita di Olbia, oltre ai tre punti, ci ha portato una conferma: il Pisa è finalmente una squadra che sa giocare per imporsi. È chiaro che si può vincere anche acquattandosi in difesa e aspettando l’errore altrui per colpire – le ultime due promozioni in serie B sono arrivate con questa filosofia, – ma i nerazzurri da un po’di tempo stanno iniziando a proporre un altro tipo di calcio: quello, per intenderci, che vedevamo fare in terza serie al Frosinone, alla Spal, ad altre squadre con le quali potevamo anche vincere ma che alle quali in definitiva invidiavamo il pigio e l’organizzazione di gioco.
La partita del Nespoli è stata tatticamente perfetta: è ovvio che in novanta minuti i padroni di casa possano costruire almeno due nitide palle-gol, ma quelle del Pisa sono state almeno il triplo e tutte cercate, mai casuali. I nerazzurri, anche se lamentavano assenze pesanti – Liotti potrebbe tornare per il derby col Pontedera, De Vitis forse appena prima dei playoff, mentre Marin tornerà a disposizione già sabato – hanno fatto di necessità virtù, ritrovando anche un protagonista che a un certo punto della stagione sembra perso, ovvero il difensore-goleador Brignani.
l’avversario
La squadra torna al lavoro oggi pomeriggio per preparare il derby con la Carrarese, che sabato si è abbattuta sull’Arezzo come un ciclone: nel primo tempo il vantaggio di Biasci che centra anche una trasversa, Maccarone viene fermato solo dal palo; nella ripresa ancora Biasci scatenato realizza il raddoppio. Borra entra dalla panchina e para il rigore del possibile 2-1 (espulso il portiere titolare Mazzini per il fallo) e nel finale, la Carrarese chiude definitivamente i conti col 3-0 di Rosaia.
Tommaso Biasci ora lancia la sfida: «Era un bello scontro diretto che ci serve anche per darci maggior consapevolezza in vista degli spareggi play-off. Adesso si deve pensare subito a un’altra partita come quella di Pisa. Dobbiamo andare là e “fare la guerra” ; troveremo come l’anno scorso un clima infuocato e dobbiamo cercare di ripetere la prestazione fatta l’anno scorso».
La partita dell’andata fi terribile: la Carrarese vinse 4-1 con gol del Pisa in extremis, e Tavano sbagliò anche due rigori. Senza che questa sia un’attenuante, ricordiamo anche un arbitraggio molto poco attento, col primo gol apuano in fuorigioco e un rigore clamorosamente negato a Cernigoi sul 2-0. Sul piano del gioco, ripetiamo, non ci fu partita: Carrarese troppo superiore. Ma sabato dall’altra parte non ci sarà il Pisa dimesso e sfiduciato dell’andata.
nuccilli, lucca e pisa
Il 98% delle quote della Lucchese, che non sa ancora se sabato esisterà ancora e giocherà con la Pro Patria (speriamo di sì, sia per spirito sportivo che per egoismo: sarebbe una beffa perdere i punti dell’andata come con il Pro Piacenza e vedere convalidato il pareggio del ritorno!) passa da Aldo Castelli ad una società che fa capo ad Alessandro Nuccilli, ex presidente di Foligno, Pavia e Akragas, tutte società fallite e anche scomparse dai radar del professionismo.
Il self made man che nel 2014 si interessò all’acquisto della Robur Siena, ma si presentò all’allora presidente Antonio Ponte e alla stampa con un altro cognome: Monzi. Oggi dovrebbe firmare un preliminare d’acquisto condizionato al buon esito del ricorso legato alla fideiussione Cig Pannonia che verrà discusso a fine marzo (forse il 25) dalla Corte Federale d’Appello. Ad ostacolare il passaggio ci si mette Pietro Belardelli che invia una lettera dal suo indirizzo romano in cui rammenta a Castelli e al suo consulente, il commercialista Enrico Ceniccola, che «ad ogni possibile acquirente dovrà essere illustrato che esiste un contratto (scrittura privata) di cessione di quote pari all’intero 98% firmato dallo stesso Aldo Castelli». Come a dire che Nuccilli poi dovrà fare i conti con lui.
Ora, Nuccilli non è un nome sconosciuto a Pisa. Anzi, nell’estate del 2015 pare che fosse a un passo dall’acquistare il club nerazzurro da Carlo Battini, poco prima che arrivassero Lucchesi e Gattuso: all’epoca si disse che aveva firmato un precontratto, ma poi non se ne fece nulla . Nel marzo 2017 poi arrivò a un passo dall’acquisire il 51% dell’Arezzo. –-
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