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Pisa

Il Pisa spadroneggia a Olbia È l’ottava vittoria esterna

Antonio Scuglia

Brignani-gol, un palo di Marconi e numerose altre occasioni non sfruttate. Sardi pericolosi solo una volta per tempo

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olbia. Ottava vittoria esterna per i nerazzurri, che ieri al “Nespoli” hanno fatto il bello e il cattivo tempo per la gioia degli oltre cento tifosi che ieri li hanno seguiti in terra sarda. Se guardassimo solo la classifica esterna, il Pisa sarebbe addirittura capolista.

La gara di Olbia è confortante soprattutto per la voglia di costruire il proprio gioco nonostante le pesanti assenze, mettendosi subito alle spalle la delusione per il finale di gara di tre sere prima a Viterbo: fin dall’avvio è stato il Pisa a fare la partita, pressando gli avversari a tutto campo. È vero che per due volte l’Olbia è andata vicinissimo al gol, ma le occasioni costruite dai nerazzurri e sfumate per un soffio sono state moltissime.

Il Pisa ha quindi raggiunto il quarto posto, seppure in coabitazione con Vercelli, Arezzo e Carrarese. Anzi, per due ore era addirittura terzo, prima che il Siena battesse nel finale la Lucchese ridotta in nove.

In tutta onestà, prima del fischio d’inizio eravamo preoccupati. Uscire dalla Coppa come è successo mercoledì sera, prendendo gol al 90’ e al 91’, arrivare alla gara di Olbia fisicamente provati da una lunga serie di partite giocate ogni tre giorni, e dover fare anche a meno di giocatori importanti come De Vitis, Liotti e Marin, erano circostanze potenzialmente pericolose, sia per la partita sia per il morale.

Ma appena il signor Gariglio di Pinerolo ha dato il via alla gara, si è visto che il Pisa aveva intenzione di fare il prepotente e non il gradito ospite.

D’Angelo, dovendo fare a meno di De Vitis, ha rinforzato gli argini in difesa aggiungendo un centrale, e in mediana, per fare respirare Di Quinzio, ha chiesto a Minesso sia di... fare il Minesso, cioè l’incursore dietro le punte, sia di dare una mano a Verna e Gucher. È stato quest’ultimo comunque a fare la differenza, spadroneggiando come un signore feudale in mezzo al campo, mentre Birindelli e Lisi dominavano le fasce. Difesa a 4 per l’Olbia di Filippi, che rinunciava inizialmente ai due attaccanti Ragatzu (quello che punì il Pisa l’anno scorso) e Ceter, il giocatore col cartellino più “pesante” della categoria, in prestito dal Cagliari: ad affiancare Ogunseye, autore dell’1-1 all’andata, c’erano l’ex nerazzurro Peralta e Maffei, arrivato in prestito proprio dal Pisa due mesi fa.

Nerazzurri più in palla sin dall’inizio e già al 7’ il risultato si sarebbe potuto sbloccare, quando Birindelli quasi dal limite dell’area ha servito un gran pallone aereo a Masucci: incornata potente ma fuori bersaglio. Il Pisa andava ancora vicino al gol al 14’ con Gucher su schema da punizione e al 16’ con Marconi (diagonale fiacco su assist dello stesso Gucher) ma rischiava grosso al 25’ quando Iotti, lasciato solo in area su una punizione ben calciata di Peralta, colpiva malissimo di sinistro a pochi metri da Gori.

Era un segno del destino, perché il Pisa, dopo avere sprecato qualche buon pallone sulle fasce, passava in vantaggio. Era il 38’ quando Birindelli conquistava una buona punizione sulla trequarti destra: Gucher puntava il mirino laser sul secondo palo, dove sbucava di testa Brignani per mettere a segno la sua prima rete da professionista, con uno stacco imperioso.

Nella ripresa Filippi gettava nella mischia i due bomber che erano partiti dalla panchina, ma solo a 10’ dalla fine arrivava vicinissimo al pareggio: una volée mancina di Ragatzu in mischia passava a pochi centimetri dal secondo palo, alla sinistra di Gori.

Questo però dopo che il Pisa aveva totalizzato, sempre di testa: due colpi sbagliati da Masucci e Birindelli nei primi 5’; un clamoroso palo interno di Marconi al 15’ su cross di Birindelli, con la palla che attraversava tutto lo specchio; un quasi gol di Verna al 26’, su cross da sinistra del neo entrato Di Quinzio con grande salvataggio di Van Der Want; sol corner conseguente un palo sfiorato da Marconi, che poi al 33’ sprecava da due passi anticipando il compagno Benedetti liberissimo.

Insomma, una vittoria del tutto meritata, e anche più netta di quanto dica il risultati. E ora il derby con la Carrarese: sabato all’Arena Garibaldi (ore 20.30) sarà una grande sfida. —

Antonio Scuglia

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