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Tardelli e Domenghini due grandi protagonisti di una sfida tutta anni ’70
PISA. Se escludiamo la sconfitta per 1-0 della scorsa stagione alla prima di campionato - gol decisivo di Ragatzu - le sfide tra Olbia e Pisa sono tute concentrate negli anni settanta.
I nerazzurri hanno vinto solo una volta al Nespoli il 26 settembre 1976 con un gol di Claudio Di Prete; primo centro per lui con la magli nerazzurra. Fu la prima vittoria nel campionato 1976-77, chiuso al quinto posto, nel giorno dell'esordio in nerazzurro di Giorgio Barbana, decisivo con una doppietta nel 3-1 del ritorno all'Arena. Il Pisa nelle sette gare disputate al Nespoli, dove l'Olbia si è imposta 4 volte, ha realizzato solo tre reti.
La gara più scoppiettante è il 2-2 del 1975-76: sardi due volte in vantaggio grazie alla doppietta di Piras, Pisa che risponde prima con Nicoli e poi con il centrocampista Cappanera a un minuto dalla fine. In Sardegna un solo 0-0, nella stagione 1971-72, al primo confronto assoluto tra le due squadre. Tra i protagonisti di quelle sfide anche due grandi calciatori. Su sponda nerazzurra il futuro campione del mondo Marco Tardelli, l'urlo più famoso dopo quello di Munch, ha debuttato tra i professionisti nel 2-0 all'Arena Garibaldi contro i sardi del 25 marzo 1973 firmato da Vinciarelli e Giannini. Il 12 maggio del 1974 Tardelli ha giocato una delle ultime partite in maglia nerazzurra, in totale 45 gettoni e 3 reti, proprio a Olbia, sconfitta per 1-0 con gol del difensore Petta, prima di esser ceduto al Como e successivamente alla Juventus. Nell'Olbia non possiamo dimenticare Angelo Domenghini, uno degli eroi di Italia-Germania 4-3 ai mondiali di Messico 70, in gol nell’unica vittoria dei biancazzurri all’Arena nel 1977-78. —
Andrea Chiavacci
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