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Pisa in Sardegna a caccia dei tre punti
I nerazzurri di D'Angelo impegnati sul campo dell'Olbia
OLBIA. Operazione riscatto. Sembra il titolo di un film e infatti il Pisa oggi, sabato 16 a Olbia (fischio d’inizio alle 14,30) vuol tornare a recitare un ruolo da protagonista in questa stagione dopo la grande amarezza per l’esclusione dalla Coppa Italia. La partita di Olbia è la prima di 8 finali per conquistare un piazzamento migliore rispetto all’attuale settima piazza. In ottica playoff il terzo posto è ancora possibile, ma anche il secondo, occupato al momento dal Piacenza, non rappresenta un miraggio visto che gli emiliani hanno un vantaggio di 5 punti sui nerazzurri, anche se il Pisa è sotto negli scontri diretti. dimenticare
DE VITIS. Dopo il mini ritiro di Roma D’Angelo deve fare i conti con tre assenze pesanti e un Gamarra convocato, ma non al 100% dopo il problema muscolare accusato nel riscaldamento di Viterbo. Senza nulla togliere a Liotti e Marin l’assenza di De Vitis è la più pesante considerando le prestazioni degli ultimi mesi. De Vitis da quando è passato da mezzala a difensore centrale ha migliorato, numeri alla mano, le prestazioni del reparto più debole della squadra. Nelle ultime 11 sfide di campionato giocate con De Vitis in difesa il Pisa ha subito 8 gol, contando i minuti in cui era in campo, e soprattutto ne ha presi appena 2 nelle ultime 5 partite. Non sarà facile sostituirlo, ma il favorito sembra essere l’uruguaiano Buschiazzo che in situazioni d’emergenza è sempre il preferito di D’Angelo rispetto a Masi e Brignani. Difficile, ma non impossibile, un ritorno da centrale per Meroni che il meglio lo ha dato sulla fascia destra da esterno di centrocampo.
OCCHIO AI PALLONI ALTI Accanto a Buschiazzo ci sarà Benedetti e si difenderà in maniera diversa rispetto al solito. Sulle fasce più Birindelli di Meroni a destra, mentre a sinistra gioca Lisi. Bisognerà prestare grande attenzione ai cross di Pinna e Wellington da destra e di Pisano da sinistra. Soprattutto non bisogna perdere di vista due attaccanti pericolosi nel gioco aereo come Ceter e soprattutto Ogunseye che all’andata ha fatto ammattire in particolare Liotti, quando il Pisa difendeva a tre. Sembra scontato il ritorno al 4-3-1-2, lo stesso modulo dell’Olbia, che ha garantito maggior affidabilità e un equilibrio tra i reparti senza fare grosse rivoluzioni negli interpreti di partita in partita. Non a caso il Pisa non perde da 9 giornate.
PUNTARE SULLA VELOCITà A centrocampo si va sul sicuro per dare quantità e qualità nel palleggio: Verna e Di Quinzio mezzali, Gucher in cabina di regia. Minesso, dopo il riposo in Coppa, dietro i due attaccanti. D’Angelo dovrebbe optare per la velocità di Masucci e la capacità di svariare sul fronte offensivo di Pesenti. I due sono favoriti su Marconi e Moscardelli che hanno giocato dall’inizio mercoledì scorso, anche se Pesenti è entrato negli ultimi 20 minuti. Più agilità che potenza contro due centrali forti fisicamente come Bellodi e Liotti. Il primo 1,87, il secondo 1, 90. Ma il Pisa se vuole ambire a posizioni di vertice non può fallire questo appuntamento. -
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