Il Tirreno

Pisa

Lucchese veloce e grintosa il Pisa non sfonda all’Arena

Antonio Scuglia

Rammarico per un palo colpito da Minesso nel primo tempo e per l’occasionissima di Moscardelli al 93’

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Una magnifica coreografia in curva Nord, con i monumenti di piazza dei Miracoli che si stagliano dietro le mura cittadine, e il record di spettatori stagionali (6400, con circa 400 tifosi ospiti) hanno fatto da contorno a un derby senza reti, e che lascia l’amaro in bocca ai nerazzurri per due occasionissime sprecate: al 32’con Minesso che solo davanti al portiere sparava sul palo, e al 93’ con Moscardelli che in mischia si vedeva respingere da Falcone una deviazione a botta sicura.

Il pareggio però è giustissimo, perché la Lucchese è riuscita a lasciare fuori dal campo le angosce societarie, e non si è limitata a difendersi ma è spesso ripartita con una serie di contropiede che hanno messo a dura prova le coronarie del pubblico di casa.

Peccato, perché gli altri risultati di ieri – deludenti pareggi interni per Carrarese e Arezzo, sconfitta ad Arzachena per la pro Patria – avrebbero permesso al Pisa in caso di vittoria, di agguantare momentaneamente la quarta posizione e portarsi a –3 dal secondo posto, staccando oltretutto la Carrarese. Ma la differenza di condizione fisica e la perfetta preparazione del match da parte di Favarin e del suo staff hanno incartato Gucher e compagni, che non sono mai riusciti a instradare la partita sui binari giusti.

I rossoneri avevano delle magliette letteralmente inguardabili, con i numeri stampati chissà come e per lo più impossibili da decifrare, ma in campo fra di loro si trovavano a meraviglia, e alcuni di loro, il centrocampista classe’98 Bernardini in primis, hanno corso come matti per tutta la partita. Disposti a specchio con i nerazzurri, 4-3-1-2, hanno avuto nell’ex Provenzano un ottimo ispiratore di gioco, e su entrambe le fasce sono sempre stati attenti e tonici.

Dall’altra parte– parliamo di spiegazioni e non di alibi – la stanchezza si è fatta sentire, dopo tre partite in pochi giorni contro le prime due della classe (Vercelli andata e ritorno più Entella) che oltretutto hanno lasciato in “regalo” l’infortunio di Liotti e la squalifica di Marconi.

A completare la frittata, lo scontro in allenamento venerdì fra Marin e Izzillo che ha messo ko entrambi i mediani destinati altrimenti a entrare in campo nella ripresa per cambiare passo.

La prima occasione del match è stata dei rossoneri al 3’, con un bel contropiede condotta da Zanini sulla destra: il centrocampista ha pennellato dalla trequarti un cross per il liberissimo Isufaj che ha colpito di testa senza precisione né convinzione, e a metà del primo tempo una punizione di Lombardo fuori di poco dai 25 metri, e un rinvio sbilenco di Gori, hanno creato qualche apprensione alla difesa pisana. I nerazzurri però in due occasioni arrivavano a... pochi centimetri dal vantaggio con Minesso: la prima volta al 16’con una punizione diretta verso il sette alla sinistra di Falcone bravo a sventare in angolo, la seconda quando è stato lanciato tutto solo in area da Masucci che aveva rubato palla (forse fallosamente) a Martinelli. Autostrada aperta, casello spalancato, sinistro a incrociare... e palo pieno.

Doppio rischio dall’altra parte prima dell’intervallo: prima con Zanini da sinistra che costringeva Gori in angolo, poi con Lombardo che tentava il gol direttamente dalla bandierina trovando l’opposizione del portiere nerazzurro.

Nella ripresa il refrain non cambiava: Pisa all’assalto, generoso ma non lucido, Lucchese abile a ripartire. Isufaj di testa spediva alto all’8’un bel cross di Favale, Verna metteva al 10’un gran pallone dalla destra quasi sulla linea di porta ma né Pesenti né Lisi riuscivano a indirizzarlo in rete. Provenzano spaventava Gori al 14’con un sinistro secco dalla destra su assist di Bortolussi (palla fuori di poco), il Pisa gettava nella mischia forze fresche ma rischiava ancora al 30’ con una deviazione di testa di Bortolussi fuori di pochissimo; al 37’ sugli sviluppi di un angolo Masucci colpiva forte dal centro dell’area: palla di poco a lato. Al 93’ l’ultima grande occasione per il Pisa in mischia: maximischia in area rossonera, Meroni riusciva a girare al centro in scivolata e Moscardelli toccava sotto porta, ma Falcone salvava il risultato col piede. —



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