Il Tirreno

Pisa

D’Angelo: «Una vittoria meritata anche senza un calcio spettacolare»

Andrea Chiavacci
D’Angelo: «Una vittoria meritata anche senza un calcio spettacolare»

Masucci al quinto centro stagionale. «Partita bruttina, ma altre volte giocando meglio non abbiamo ottenuto niente»

4 MINUTI DI LETTURA





PISA. Un Pisa non spettacolare, ma concreto. Stavolta a mister Luca D’Angelo sta bene così, anche perché soprattutto nella prima mezzora la gara stava diventando complicata. «Sapevamo che non sarebbe stato facile per la qualità del Gozzano in fase difensiva - spiega l’allenatore a fine partita -. Anche il campo non era messo benissimo e facevamo un po’ di fatica».

D’Angelo, una squadra cinica e concreta, quindi?

«Siamo stati bravi a sfruttare le occasioni che ci sono capitate, rispetto ad altre volte dove abbiamo creato di più ma concretizzato meno. Credo che nel complesso la vittoria sia meritata anche se non abbiamo offerto un calcio spettacolare».

Un dato positivo non aver subìto gol per la prima volta nel 2019, ma anche una miglior gestione della partita dopo averla sbloccata?

«Stavolta abbiamo rischiato meno e, a parte quelle due parate di Gori nel secondo tempo e qualche calcio d’angolo, non abbiamo concesso molto agli avversari. Questo è un segnale di maturità. Dobbiamo continuare a crescere e dobbiamo farlo in fretta perché ora ci aspettano prove molto difficili e tanti impegni ravvicinati».

A centrocampo ha confermato Marin che è sembrato un po’ in difficoltà in avvio...

«Marin secondo me ha giocato molto bene in fase difensiva. Contro Messias ci voleva un giocatore rapido come lui e alla fine lo ha contenuto bene».

Portano morale anche il primo gol di Buschiazzo e il ritorno in campo di Marconi...

«Siamo felici per Buschiazzo e dobbiamo ringraziare lo staff medico per aver fatto rientrare Marconi prima del previsto, ora manca solo Liotti che potrebbe aggregarsi già in settimana».

Masucci sta diventando il punto di riferimento dell’attacco?

«Masucci ha determinatecaratteristiche di gioco, riesce ad adattarsi sia come prima che come seconda punta».

Dopo l’allenatore tocca ai due cannonieri di giornata.

Gaetano Masucci è arrivato al quinto centro stagionale e sta trovando quella continuità che era un po’ mancata nelle stagioni precedenti, anche se quando è in giornata il piccolo attaccante di Baiano, provincia di Avellino, riesce a fare la differenza. La partita non era iniziata nel migliore dei modi, poi è arrivato il suo guizzo vincente. «Faticavamo a trovare spazio, ma poi siamo stati bravi a portare dalla nostra parte gli episodi, sfruttando al meglio i calci piazzati - racconta con onestà -. È stata una partita decisamente bruttinam: siamo contenti per il risultato, altre volte abbiamo giocato meglio, ma non abbiamo ottenuto niente. Meglio così». Masucci è uscito tra gli applausi. «Mi ha fatto molto piacere sentire l’applauso quando ho lasciato il posto a Moscardelli. Ho sempre cercato di lavorare a testa bassa e ora mi godo questo momento positivo».

Masucci, come si sta trovando con Pesenti?

«Molto bene. Il fatto di avere più giocatori vicini mi sta aiutando molto e trovo maggiore spazio sotto porta. Comunque mi trovo bene con tutti i compagni di reparto perché riusciamo a dialogare con maggior continuità quando ci avviciniamo all’area avversaria».

Con 5 reti si avvicina al record personale in maglia nerazzurra, ma forse non è ancora soddisfatto?

«Nel complesso sono pochi, ma negli ultimi due mesi le cose stanno andando meglio. Spero di fare soprattutto gol decisivi per le vittorie della squadra».

Un commento su quanto accaduto a Cuneo?

«Purtroppo stiamo parlando del Pro Piacenza da agosto, chi ha commesso errori deve prendersi le proprie responsabilità».

Una settimana fa è uscito arrabbiato dal campo: cosa è successo di preciso?

«Non ero assolutamente arrabbiato per la sostituzione come ha pensato qualcuno, ma per l’ennesimo rigore che avevano concesso a tempo scaduto. Rischiavamo di buttar via tre punti fondamentali. Avevo ancora tanta adrenalina in corpo, ma dopo cinque minuti mi è passato tutto. Anche perché alla fine abbiamo vinto».

Infine, l’uruguaiano Fabrizio Buschiazzo: è al settimo cielo per il primo gol in maglia nerazzurra e tra i professionisti: «Sono contento per me e per i miei compagni. Il Gozzano è una buona squadra, fino ad oggi in trasferta aveva perso solamente a Piacenza. Siamo stati bravi a colpirli al momento giusto. Il mio gol ci ha permesso di andare all’intervallo con il doppio vantaggio e così abbiamo gestito con minor affanno la gara nella ripresa» Poi parla della sua esultanza: «Ci ho messo un po’ di rabbia perché sono convinto che meritiamo più punti di quelli che abbiamo». —

Andrea Chiavacci

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino