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Giovannini non si nasconde più «I playoff? Un grande risultato E il Pontedera vuole centrarli»

Andrea Chiavacci
Giovannini non si nasconde più «I playoff? Un grande risultato E il Pontedera vuole centrarli»

Domani al Mannucci la sfida con l’Arezzo. Maraia: «La mia squadra se la giocherà alla pari e sarà una partita completamente diversa rispetto a quella di Pisa»

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PONTEDERA. «Non ci dobbiamo più nascondere. Per Pontedera centrare i playoff è un grande risultato e vogliamo assolutamente centrarlo». Il diesse Paolo Giovannini volta pagina dopo il 3-0 di Pisa e guarda decisamente alla zona playoff. Per la prima volta in casa granata si sbandiera in maniera netta il cambio di obiettivo: la salvezza non basta più.

«Giocando ogni tre giorni e senza una rosa ampia dobbiamo fare delle scelte in prospettiva anche al turno infrasettimanale – spiega Giovannini –. I ragazzi hanno fatto uno sforzo incredibile battendo il Siena in Coppa e siamo andati a giocare a Olbia limitando i danni nonostante le assenze e portando a casa un punto prezioso contro una squadra che è in difficoltà ma per qualità può stare tranquillamente nella parte sinistra della classifica. Usciamo da Pisa senza grandi preoccupazioni in vista della partita con l’Arezzo».

Proprio dalla partita di domani sera (ore 20.45) con gli amaranto Giovannini si aspetta quel carattere e quel gioco necessario per dare ulteriore slancio all’ambiente in vista dell’ultima parte di stagione: «Centrare i playoff è un’occasione più unica che rara visto che dall’anno prossimo i posti a disposizione torneranno ad essere pochi come nel passato. Già è difficile entrarci con 10 posti, figuriamoci con 4. Non ci vogliamo far scappare questa occasione. Siamo nelle prime 10 posizioni fin dall’inizio del campionato e credo questo sia molto più importante di andare avanti in Coppa Italia».

L’allenatore del Pontedera Ivan Maraia non si sbilancia come Giovannini ma ammette comunque che gli obiettivi sono cambiati rispetto all’inizio della stagione: «Sì, un pensiero ai playoff lo facciamo. Il nostro primo obbiettivo era la salvezza e a questo punto la nostra classifica è abbastanza tranquilla. Sappiamo che per rimanere in questa posizione di classifica dobbiamo esser pronti e avere un buon ritmo. Per fare questo dobbiamo preservare alcuni giocatori, come abbiamo fatto a Pisa».

Maraia guarda con ottimismo alla partita di domani: «Con l’Arezzo sarà molto dura e l’assenza di Caponi per noi è pesante. L’Arezzo è un ottima squadra. È un po’ una sorpresa ma merita di stare ai vertici perché gioca bene e ha dei giocatori importanti. Credo però che la mia squadra se la giocherà alla pari e sarà una partita completamente diversa rispetto a quella di Pisa». —

Andrea Chiavacci

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