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Ivan Maraia spinge: in campo voglio vedere una squadra spensierata e serena

T.S.

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PONTEDERA. Turnover sì, ma con moderazione. Non sarà un Pontedera giovanissimo, come quello che ha centrato l’impresa battendo il Siena nei sedicesimi di finale, quello che oggi alle 14, 30 scenderà in campo all’Arena Garibaldi negli ottavi di Coppa Italia di Serie C contro il Pisa. «Ho a disposizione tutti i giocatori della rosa. Starà fuori solo Ropolo, mentre altri sono in dubbio per lievi acciacchi. Giocherà chi ha avuto meno spazio, ma non i ragazzi della Berretti».

A parlare è mister Ivan Maraia. Il tecnico del Pontedera conosce bene l’importanza del match odierno, ma vuole una «squadra spensierata e sbarazzina, che non si faccia intimorire dal fascino dell’Arena e che affronti la partita con leggerezza, provando a giocare il pallone e a fare bella figura».

In campo, dunque, andrà un mix tra titolari e seconde linee. Dopo la febbre, dovrebbe tornare a disposizione Alessio Benedetti, fuori dai convocati nella trasferta di Olbia. Dentro Caponi in mezzo al campo e spazio a Riccardo Benedetti e Pinzauti in attacco, con Tommasini in panchina a rifiatare dopo le fatiche delle ultime settimane. «Sarà una partita vera, perché il Pisa punta ad arrivare fino in fondo e farà di tutto per vincere. Noi onoreremo al meglio l’impegno, ne sono sicuro», dice ancora Maraia.

Intanto, ieri si è fatto sentire il gruppo ultras Vecchia Guardia, che ha contestato l’orario scelto per la partita e la modalità di acquisto dei biglietti. «Partita di Coppa Italia a Pisa di mercoledì alle 14, 30? Impossibilità di fare i biglietti in un punto vendita presente nella nostra città? Il risultato – scrive la Vecchia Guardia – è che nostro malgrado ci vedrete sempre meno allo stadio e possiamo affermare che le persone che decidono i giorni e gli orari delle partite e quelle che decidono le modalità di emissione dei biglietti stanno andando in una direzione contraria rispetto alle esigenze della gente che ama il calcio. Volevamo vedere tutti il nostro Pontedera in Coppa Italia a Pisa. Niente, ancora una volta in tanti dovranno rinunciare» . — T.S.

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