Il presidio
Granata bestia nera del Pisa con 6 “dispetti” in 7 edizioni
L’unica volta che i nerazzurri eliminarono il Pontedera vinsero la manifestazione Era il 99-2000, l’anno prima il dream team di D’Arrigo dovette cedere il passo
PISA. Il Pontedera è la bestia nera del Pisa in Coppa Italia. Non a caso se i nerazzurri eliminano i cugini granata, poi vincono la competizione. Sarà la decima sfida nella Coppa di C in 8 stagioni diverse.
In 6 casi su 7 l’undici granata ha provocato, direttamente o indirettamente, l’eliminazione della compagine del capoluogo. E l’anno scorso, come riferiamo altrove, l’impresa granata all’Arena costò la panchina a Carmine Gautieri.
Una sorta di maledizione per il Pisa: unica eccezione nel 1999-2000, con la Coppa vinta dal Pisa guidato da Francesco D’Arrigo.
LA PRIMA IN ASSOLUTO
La Coppa Italia di serie C fu fondata nel 1972-73. Nel gruppo eliminatorio i nerazzurri prevalsero in casa con una rete di Pecori. L’1-1 del ritorno (Vinciarelli e Nosè) cancellò le residue speranze di qualificazione pisane.
pisa calcio, l’esordio
Nel 1996-97 il Pisa tornò fra i professionisti dopo due anni di inferno. L’esordio in una partita ufficiale fu proprio con il Pontedera in Coppa Italia di C. Nel primo all’andata i nerazzurri prevalsero per 2-1 al 90’ grazie a Paolo Andreotti, dopo un’autorete del granata Chechi e il pari di Bagnoli. Al ritorno però il Pontedera ribaltò il risultato: 2-0 di Bagnoli e Bonuccelli, poi destinati entrambi a brevi esperienze sotto la Torre Pendente.
FATAL 1-1
L’anno seguente (1997-98) il regolamento cambiò: Pontedera- Pisa si disputò in un girone eliminatorio a 5 squadre: finì 1-1 (Andreini rispose ad un rigore di Stringardi). Entrambe le squadre furono eliminate. Il Pisa, che aveva sorprendentemente battuto il Livorno, sarebbe stato promosso ai danni degli amaranto se avesse battuto il Pontedera.
CORAZZATA AFFONDATA
Simile la situazione nel 1998-99: i nerazzurri di D’Arrigo, che poi avrebbero dominato la C2, persero 2-0 a Pontedera nel raggruppamento preliminare (a segno Carsetti e Bugiolacchi), lasciando la qualificazione ai cugini.
L’ULTIMA DI VITALE
Dopo oltre un decennio di pausa il successivo sgambetto granata avvenne nel 2014-15, quando il Pisa di Braglia fu battuto in sfida secca per 3-1, sepolto, dopo l’illusorio vantaggio di Giovinco, dai colpi di Luperini, Della Latta e Bartolomei. Pochi giorni dopo il diesse Pino Vitale si dimise.
L’ECCEZIONE
L’unico recente successo del Pisa in Coppa risale in realtà a quasi vent’anni fa: nel girone eliminatorio 1999-2000 il Pontedera sul proprio campo passò in vantaggio con Randazzo, ma subì la prepotente reazione di Paolo Andreotti (su rigore) e di Alessandro Muoio (1-2). Quel Pisa arrivò ad alzare il trofeo. –
Massimo Berutto
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