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Pisa

Pisa, undici metri di rabbia ad Arezzo Un rigore evitabilissimo decide il derby

Antonio Scuglia
Pisa, undici metri di rabbia ad Arezzo Un rigore evitabilissimo decide il derby

Diverse occasioni per Moscardelli e compagni, compresa una traversa di Pesenti, ma gli amaranto sono molto più cinici

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AREZZO. Un goffo stacco difensivo di Benedetti costa al Pisa la sconfitta nel derby di Arezzo.

Era il 21’ della ripresa quando, su un tiro di Brunori deviato da Buschiazzo, la palla si è impennata diventando un cross: il nuovo difensore nerazzurro, saltando peraltro da solo, tocca un po’ di testa, la palla gli rimbalza sul braccio largo, quel tanto che basta al signor Amabile per fischiare il primo penalty della stagione a favore degli amaranto. Dal dischetto Cutolo, il migliore in campo, spiazza Gori.

Nel finale di gara Pesenti, subentrato a Masucci, per due volte sfiora il pari: al 39’, irrompendo su una respinta di Pelagotti dopo l’ennesimo tiro da fuori di Lisi, schieggia la traversa piena (con deviazione decisiva dello stesso Pelagotti) e al 47’ devia bene di testa un cross da sinistra di Di Quinzio, ma anche stavolta Pelagotti ci mette una pezza respingendo da terra.

E così il Pisa torna dal Comunale con le pive nel sacco: è la quinta partita consecutiva senza vittorie. Peccato, soprattutto per i 250 coraggiosi tifosi pisani che meritavano miglior fortuna se non altro per il freddo e l’acqua che hanno contraddistinto questa amara trasferta.

Pioggia gelida e insistente al Comunale; ma seppure costrette a giocare su un campo particolarmente infido, le due squadre hanno dato vita ad una gara a ritmi alti.

L’Arezzo cambiava modulo rispetto alle attese. 3-5-2 con Pelagatti, Pinto e Burzigotti davanti al portiere ex nerazzurro Pelagotti. Dall’altra parte D’Angelo confermava quasi per intero l’undici che aveva sfida il Siena, sostituendo solo Meroni con Buschiazzo nel suo nuovo 4-3-1-2.

Una sfida vibrante fin dal fischio d’inizio: nella prima mezz’ora molto meglio il Pisa, ma appena i nerazzurri rifiatano Cutolo sale in cattedra e l’Arezzo arriva a ripetizione a minacciare la porta pisana. Tanto che prima dell’intervallo si contano ben tre parate decisive di Stefano Gori. Le prime due sul veterano Cutolo, 36 anni portati benissimo, la terza al 38’ su colpo di testa di Brunori; il portiere pisano respingeva corto e Sala ribadiva in rete, ma l’arbitro annullava perché il centrocampista amaranto era in fuorigioco.

Nella prima metà della frazione era stato il Pisa a mettere sotto pressione l’area avversaria, arrivando al cross con estrema facilità e più volte al tiro. L’occasione più ghiotta era arrivata al 24’: calcio d’angolo di Gucher direttamente in porta, Pelagotti smanacciava in qualche modo ma la palla restava lì; De Vitis svettava di testa, il portiere era superato e i nerazzurri erano pronti ad esultare, senonché sulla linea di porta arrivava Pinto ad allontanare la minaccia.

Nella ripresa il Pisa diminuiva i giri del motore e l’Arezzo si rivelava più cinico; a pochi secondi dalla fine i nerazzurri restavano anche in dieci per il rosso diretto a Birindelli (subentrato a Buschiazzo) che tratteneva Zini lanciato in contropiede. —

Antonio Scuglia



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