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Cavallo: se mi facevano incontrare il presidente Corrado avremmo giocato
PISA. Nessuna voglia di scatenare una bufera, ma solo la volontà di giocare un’amichevole nello stadio della sua città per aiutare chi sta soffrendo. Una questione di principio secondo l’ex attaccante del Pisa Gerry Cavallo. «Avevo fatto delle richieste alla società mai condivise – scrive Cavallo sulla sua pagina Facebook –. Una locandina per pubblicizzare l’evento, un invito ufficiale alle società, un conto corrente per mettere all’asta le maglie di Pisa e Livorno, una circolare per invitare i ragazzi delle scuole, una riunione organizzativa per capire per quale fondazione andava fatta la raccolta fondi e infine incontrare il sindaco di Calci, Massimiliano Ghimenti».
Contattato da Il Tirreno, Gerry Cavallo vuole lasciarsi alle spalle ogni polemica e guardare avanti: «Volevo solo fare un evento che poteva coinvolgere tutta la città per aiutare chi ha perso tutto. I tempi si sono allungati continuamente e alla fine il Pisa mi ha comunicato solo la sera del 28 dicembre che serviva il certificato di idoneità agonistica per una partita che non ha valore agonistico. A Livorno per il Derby del Cuore abbiamo giocato con una liberatoria, ho cercato di spiegarmi, ma purtroppo la partita è stata rinviata». Cavallo spiega che non ha niente di personale contro il Pisa: «Ho sempre difeso la società in questi due anni, ma su queste cose vado avanti per la mia strada. Sono convinto che se mi facevano incontrare il presidente Giuseppe Corrado la partita si sarebbe disputata. Intanto porterò avanti la mia battaglia con l’aiuto del sindaco di Calci per invitare tutti i pisani a fare una donazione entro il 7 gennaio per le popolazioni dei Monti Pisani. Basta anche un euro a persona per poter raccogliere una buona cifra». –
Andrea Chiavacci
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