Il presidio
Il medico sociale Di Legge «Certificato obbligatorio»
PISA. Nel comunicato inviato dal Pisa in riferimento al Derby del Cuore ci sono anche alcune precisazioni del dottor Virgilio Di Legge, specialista in medicina dello sport e cardiologia, medico addetto alla prima squadra del Pisa, socio onorario della Fmsi (Federazione medico sportiva italiana) dal 1989 e medico internazionale di kickboxing.
Di Legge cerca di far luce sul regolamento: «Per la legge vigente l’attività ludico-motoria è l’attività sportiva che il soggetto svolge in proprio, al di fuori di rapporti con organizzazioni o terzi soggetti, quindi praticare jogging al parco o giocare una partita di calcio o di calcetto in un campo improvvisato tra amici non implica alcuna certificazione medica».
Di Legge specifica come le cose cambiano se l’organizzazione dell’evento diventa di una certa rilevanza indipendentemente se si giochi o meno per i tre punti: «Qualora la stessa attività sportiva dei non tesserati si svolga tramite rapporti con organizzazioni, si rende obbligatoria la certificazione medica per ogni partecipante con accertamenti di secondo livello (elettrocardiogramma da sforzo) qualora il partecipante abbia un’età superiore a 40 anni. Ovviamente, in questo ambito rientra pienamente anche una gara amichevole a scopo benefico, in quanto organizzata da soggetti ben specificati e con tanto di terna arbitrale. Uscire da quanto stabilito dalla legge significa assumersi totalmente ogni eventuale rischio in sede civile e penale». —
A.C.
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