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Il Pisa cambia ancora sponsor tra accordi saltati e polemiche

Andrea Chiavacci
Il Pisa cambia ancora sponsor tra accordi saltati e polemiche

Tirrenica Mobilità diventa il principale partner della società. Il presidente spiega  i motivi che hanno portato ad interrompere l’intesa con Acqua Tesorino

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. Il Pisa dopo sei mesi riapre la collaborazione con Tirrenica Mobilità, che diventa il nuovo co-sponsor. Il presidente Giuseppe Corrado è tornato a parlare con i media solo per presentare l’accordo con la società che gestisce alcuni parcheggi in città. «Sono orgoglioso e felice di questa partnership - inizia Corrado - dopo la collaborazione della passata stagione per le gare casalinghe. Tirrenica Mobilità, assieme a Toscana Aeroporti, rappresenta al meglio quanto vogliamo creare con il territorio». Il presidente di Tirrenica Mobilità, Gabriele Vannucci, è soddisfatto dell’accordo che durerà fino al termine del campionato:«Abbiamo avuto problemi tecnici all’interno dell’azienda. Per questo motivo non siamo stati in grado di rinnovare l’accordo dello scorso anno in tempi rapidi. Ma siamo pronti a ripartire con grande soddisfazione ed entusiasmo sperando di contribuire ai successi della squadra». Non mancano però le polemiche. Corrado risponde in merito alla domanda sul perché della rottura con l’ormai ex main sponsor Acqua Tesorino - che intanto annuncia la volontà di tutelarsi legalmente e rendere pubblici i contratti stipulati con il Pisa - dopo la toppa messa sul logo nella partita di domenica a Pontedera. «La questione è semplice - dice Corrado -, non hanno pagato le rate di ottobre e novembre ed abbiamo dovuto interrompere la fornitura. Avevamo dato tempo fino a questa settimana, ma le cose non sono cambiate. Questo ci dispiace perché crea delle problematiche, con ipotesi di ricavo che vengono vanificate. C’è una parte variabile dello sviluppo di fatturato, ma in media per i main sponsor si parla solitamente di 100mila euro».

Uno stop definitivo ai rapporto con lo sponsor di Montopoli Valdarno? «Non ci sono particolari interpretazioni da dare. Ci risulta che questa società abbia un ottimo fatturato. È veramente difficile immaginare come un’azienda così rilevante non riesca a rispettare gli accordi presi. Altri sponsor si sono fatti pubblicità con il Pisa e poi sono andati in provincia. Non sto parlando di Tesorino in questo caso». Infine Corrado sottolinea come sia difficile trovare sponsor in serie C: «Stiamo raschiando il fondo del barile. Manca una linfa virtuosa e dai professionisti spariscono squadre di città importanti, segno di una crisi ad ogni latitudine. In D ci sono ben 12 società che hanno giocato in A». Corrado non ha voluto rispondere neppure ad una domanda sul mancato aumento del numero di promozioni e del discutibile criterio dei ripescaggi in B. Il presidente continuerà a non parlare di questioni legate al campo fino al nuovo anno, dando seguito alla conferenza stampa polemica nei confronti degli organi di informazione di martedì della scorsa settimana. —



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