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Pisa

Pontedera, zero drammi «Dobbiamo ripartire dai primi trenta minuti»

Pietro Mattonai
Pontedera, zero drammi «Dobbiamo ripartire dai primi trenta minuti»

Il direttore generale Paolo Giovannini è tranquillo dopo il ko nel derby Il centrocampista Calcagni: «Ci hanno colpiti alla prima occasione» 

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PONTEDERA. Il day after è sempre più amaro. Il ko con il Pisa nel derby, dalle parti del “Mannucci”, ha il sapore della beffa. Gli avversari hanno dimostrato la loro superiorità nel secondo tempo, questo è indubbio. Ma nella prima mezz’ora di gioco i granata hanno fatto di più. L’unica pecca – non da poco, anzi – è stata di non segnare. E alla fine, come il calcio insegna, se non lo fai, lo prendi. Così è andata con i nerazzurri: alla prima, vera occasione i pisani sono passati. Il secondo gol, poi, ha tagliato le gambe al Pontedera, che è uscito virtualmente dal match. In eredità, però, c’è una prestazione importante.

LE PAROLE DEL DIRETTORE

«Rimane il rammarico per non aver capitalizzato la superiorità del primo tempo, ma è andata così». È tranquillo dopo il direttore generale del Pontedera, Paolo Giovannini. Sa che la sua squadra, malgrado la classifica, ha qualcosa in meno rispetto al Pisa. Ciononostante, nel primo tempo le differenze non si sono viste affatto. «Faccio i complimenti ai ragazzi per il loro sforzo, – continua – ma il Pisa è una grande del campionato, con tante qualità». Per il prossimo turno di campionato, in programma domenica al “Moccagatta” con l’Alessandria, la squadra deve ripartire dai primi trenta minuti. «Il risultato ci condanna, ma non la prestazione – precisa Giovannini – e già dalla ripresa degli allenamenti dobbiamo ripartire con fiducia: abbiamo una buonissima rosa».

SQUADRA UNITA

Tra i protagonisti, Riccardo Calcagni, combattente del centrocampo granata. «Nel primo tempo abbiamo messo in difficoltà il Pisa – spiega – Purtroppo loro hanno fatto meglio nella ripresa e alla prima occasione ci hanno colpito». Il Pontedera, sulla mediana, ha dovuto fare a meno di Caponi, compagno di reparto proprio di Calcagni. Un’assenza importante, ma per il numero diciannove non ci sono scuse. «Andrea come carisma e dinamismo è fondamentale per noi – dice – ma abbiamo tanti giocatori giovani e importanti che possono sostituirlo». E proprio al posto del capitano è stato schierato Filippo Serena che, con il suo errore, ha dato il là al secondo gol del Pisa. «Pippo è fortissimo, è tra i migliori ’99 della categoria – continua Calcagni – Gli errori li fanno tutti, può capitare a chiunque». Nessuna crepa, dunque: gli sbagli ci stanno, soprattutto da parte dei più giovani. Da qui si ricomincia per migliorare.

I NUMERI GRANATA

Lo stop con il Pisa coincide con la seconda sconfitta casalinga in stagione. Fino al derby, soltanto la Virtus Entella era uscita dal “Mannucci” con il bottino pieno. Un vero peccato, soprattutto per la striscia di risultati utili consecutivi che si è interrotta. Prima di domenica, il Pontedera aveva inanellato cinque vittorie e un pareggio nelle ultime sei uscite. Una caduta che fa male, certo, ma anche fisiologica. E, nonostante tutto, la classifica parla ancora di una squadra assai più vicina alla testa – il Piacenza a 33 punti – che alla zona playout, dove l’ultima posizione è occupata dall’Albissola a 17 punti. Nessun dramma, anzi: la stagione è quantomai positiva.

lA NORMALITÀ

Superato il derby, il Pontedera ora potrà finalmente godersi un’intera settimana di lavoro. Sì, perché a causa del calendario, fino ad ora la squadra aveva sempre dovuto districarsi tra un turno infrasettimanale e l’altro. Da oggi, riprendono gli allenamenti e lo staff tecnico avrà cinque giorni per preparare il match con l’Alessandria. Una manna dal cielo per Maraia. —

Pietro Mattonai

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