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D’Angelo ha di che esultare: «Spirito di sacrificio e una giusta mentalità»

Andrea Chiavacci
D’Angelo ha di che esultare: «Spirito di sacrificio e una giusta mentalità»

Il tecnico dei nerazzurri fa anche i complimenti agli avversari: «Nei primi 35 minuti hanno spinto parecchio» 

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pontedera. «È una vittoria meritata, arrivata attraverso la qualità e la grande compattezza. Ho visto grande spirito di sacrificio e la mentalità giusta».

Luca D'Angelo esulta per la terza vittoria di fila in una settimana decisiva per il Pisa che balza al quarto posto in classifica. Una prova di maturità superata a pieni voti su un campo tradizionalmente difficile come quello di Pontedera, dopo una partenza non semplice come ammesso dallo stesso tecnico nerazzurro: «Nei primi 35 minuti il Pontedera ha spinto tanto grazie anche al vento a favore. Loro hanno palleggiato bene ma noi siamo stati bravi a non concedere molto, Gori nel primo tempo ha fatto solo una parata e poi è stato decisivo su Pinzauti». Finalmente un Pisa cinico: «Non ho visto solo una squadra cinica. Già con Moscardelli e Di Quinzio avevamo creato due occasioni nitide verso la fine del primo tempo, poi siamo stati bravi a chiuderla con Marconi e Di Quinzio. Dopo la prima rete i ragazzi hanno giocato in maniera più sciolta creando gioco e occasioni legittimando pienamente la vittoria». Da due turni la difesa non subisce gol ma resta in piena emergenza a causa di vari acciacchi: «Stiamo acquisendo maggiore sicurezza nonostante le tante difficoltà. Masi doveva partire dall'inizio ma non aveva del tutto recuperato dal guaio muscolare di mercoledì scorso. Brignani deve acquisire esperienza, ma è stato bravissimo. Bisogna ringraziare lui e Buschiazzo, ha giocato con il tutore alla spalla, ma anche De Vitis , per lo spirito di adattamento e sacrificio, visto che non erano al meglio dal punto di vista fisico come lo stesso Meroni rimasto in panchina». Un Pisa finalmente con le giuste misure tra i reparti secondo D'Angelo: «La squadra è rimasta compatta, ma a parte la partita con la Carrarese questo è sempre accaduto. Siamo pur sempre una delle migliori difese e tolti quegli sporadici episodi concediamo poco agli avversari. Il reparto difensivo ha molti giovani di qualità. Come dico sempre occorre dargli il tempo di crescere».

Doveroso chiedere a D’Angelo com’è andato l'esperimento del doppio attaccante? «Sapevo che era una partita molto fisica e pensavo di metterli in difficoltà con la fisicità di Moscardelli e Marconi, così è stato. Marconi ha sbloccato la partita ma anche Davide si è mosso bene. L'intesa è stata buona ed entrambi si sono messi a disposizione dei compagni. Sono soddisfatto anche della prova di Masucci quando è entrato nel finale».

Di Quinzio, poi, quando punta la porta è un’arma in più... «Davide è un giocatore con grandi numeri, ma i meriti vanno divisi con tutti. Il centrocampo è sicuramente di grandissima qualità e sapevamo che prima o poi certe caratteristiche potevano venire fuori da uomini di esperienza come Gucher e De Vitis. Non solo, a centrocampo lasciamo sempre in panchina giocatori importanti». Infine un elogio ai tanti tifosi: «Sono stati encomiabili cantando tutta la partita sotto la pioggia. Adesso speriamo di regalargli anche un bel Natale domenica prossima contro la Pro Patria». —

Andrea Chiavacci

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