Il presidio
CONFERENZA ALLA TRUMP E TUTTO NEL CALDERONE
Corrado fa bene a difendere il Pisa. E farà benissimo a tutelarsi in modo deciso, ovvero tramite le vie giudiziarie, contro chi sparge veleno e false notizie nascondendosi dietro nomi falsi.
Ma non fa per niente bene a comportarsi come ha fatto ieri. Non si può convocare una conferenza stampa e poi presentarsi dicendo «Questa non è una conferenza stampa, parlerò solo io e non risponderò a domande». Il tutto in diretta, a favore di telecamere: niente contraddittorio, niente diritto di replica. Alla Trump.
Il presidente del Pisa fa anche male a versare tutto nello stesso calderone, a mettere le critiche tecniche alla squadra sullo stesso piano dei veleni e dei comportamenti diffamatori. E imputando ai giornalisti l’omissione di cose che i giornalisti nemmeno sapevano. Vinci un arbitrato da un milione di euro, non ce lo dici e poi ti lamenti perché non lo scriviamo? Chi avrebbe dovuto informare i giornali? Quello che il milione lo ha perso? Per inciso, Il Tirreno due giorni fa lo ha saputo comunque e... ovviamente lo ha scritto. Dato che è di questo che campano i giornali: trovando e scrivendo le notizie.
Non c’è prevenzione verso questa società. Non da parte nostra, almeno. C’è il massimo rispetto per chi paga gli stipendi e non presenta fideiussioni false: agire correttamente vale molto più che vincere e poi lasciare il Pisa nel baratro. Non siamo mai stati e non saremo mai disposti a farci “imbeccare” da chicchessia e accettare di danneggiare il Pisa per favorire qualcuno. Ma non siamo nemmeno propensi a scrivere sotto dettatura. —
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