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Pisa

D’Angelo sprona i suoi: «Bene tornare subito in campo»

Andrea Chiavacci
D’Angelo sprona i suoi: «Bene tornare subito in campo»

L’allenatore: io sono carico e voglio trasmettere questa carica alla squadra  per tornare alla vittoria e prendere fiducia per il prosieguo del campionato

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PISA. «Sono contento che abbiamo tanti impegni ravvicinati. In un periodo difficile è positivo giocare sempre, si ha la possibilità di migliorare. Io sono carico e voglio trasmetterlo alla squadra per tornare alla vittoria e prendere fiducia per il prosieguo del campionato».

Dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia Luca D’Angelo ha voglia di far uscire dalla crisi di risultati il suo Pisa. Già oggi al Moccagatta di Alessandria contro la Juventus Under 23.

Resta ancora un po’ di amarezza per la sconfitta di Novara?

«Rammarico, ma anche la consapevolezza di aver fatto meglio di loro anche se abbiamo commesso qualche errore di troppo in difesa. Avremmo meritato di passare il turno per le occasioni create, senza contare che ci manca un rigore. Ma adesso dobbiamo pensare al campionato».

Qual è il motivo di questa crisi di risultati?

«Penso sia subentrato un po’ di timore e qualche risultato non positivo in partite casalinghe ha pesato. Due partite casalinghe che avremmo meritato di vincere hanno creato qualche timore in più. Ho visto comunque una squadra più coraggiosa che cerca con maggior insistenza la porta».

Quei timori di cui parlava D’Angelo si vedono soprattutto nell’inesperienza di qualche giovane, come ad esempio Brignani: «Stiamo parlando di un ragazzo che ha fatto un grandissimo inizio di stagione, adesso ha commesso qualche errore che ci può stare nel suo percorso di crescita. Sul valore del giocatore credo che non debbano esserci dubbi, gli va dato il tempo di sbagliare. Secondo me ha la personalità giusta per tornare ad essere protagonista. Non ho timori in questo senso per lui e per gli altri giovani».

Potrebbe rispolverare De Vitis al centro della difesa?

«Alessandro sta bene ma in questo momento ci serve a centrocampo».

Di Quinzio più vicino alla porta rende molto di più, non è sacrificato quando lo impiega mezzala?

«È vero, ma anche nel 3-5-2 chiediamo a Davide di cercare il tiro e di interpretare la partita in chiave offensiva».

Cosa ne pensa delle squadre Under in serie C?

«La valutazione è stata fatta in maniera molto frettolosa. Dovevano servire a far giocare più giovani, magari italiani, invece ci sono molti stranieri e alla fine ha aderito una sola società».

È d’accordo con la scelta dei tifosi dei gruppi organizzati di non venire ad Alessandria?

«Rispetto e condivido la loro presa di posizione anche se ci mancherà il loro sostegno. Il Pisa in passato ha giocato contro la Juventus “vera” e i tifosi vorrebbero affrontare squadre che hanno meritato la categoria sul campo» . —

Andrea Chiavacci

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