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Coppa Italia, amaro ko a Novara Negato un altro penalty al Pisa
Vecchie glorie, slitta al 7 gennaio il Derby del Cuore con il Livorno per il Monte Serra all’Arena Garibaldi
novara. I piemontesi avanzano in Coppa e il 13 gennaio andranno a sfidare la Lazio all’Olimpico. I nerazzurri rivivono in una clip di 95 minuti quanto già visto in questa stagione: partita buttata al vento (pur giocando molto bene, almeno per un tempo), gravissimi imbarazzi difensivi che “suggeriscono” un robusto intervento sul mercato, sfortuna (l’ennesimo palo a portiere battuto) e ostilità arbitrale (un rigore chiarissimo non concesso).
E così il Novara riassapora il gusto della vittoria sul terreno amico, che mancava dal mese di marzo, in una gara dove era molto più rumoroso il tifo degli oltre duecento pisani che quello del resto dello stadio (circa 1.500 gli spettatori totali).
La gara ha avuto due volti: nei primi 45’ il dominio del Pisa è stato netto, nella ripresa dopo un bell’avvio dei padroni di casa c’è stato un certo equilibrio, rotto poi da un episodio ormai inatteso quando i supplementari già bussavano alle porte.
Contro il 4-3-2-1 di Viali, che schierava Cattaneo e Peralta dietro il bomber Cacia, D’Angelo è tornato alla difesa a tre; in attacco Marconi, unica punta, veniva supportato da Di Quinzio, con un’attenta regia di Gucher; Marin a fare legna con buona gamba e gli inserimenti offensivi di Zammarini e degli esterni Birindelli e Lisi.
In difesa venivano “riabilitati” Brignani (molto bene fino al 90’, poi l’erroraccio del 3-2) e Meroni.
Veemente l’avvio dei nerazzurri, che già all’8’ protestavano per un contatto sospetto di Bove su Marconi in area. Al 14’ Gucher si liberava bene e calciava da fuori impegnando Benedettini: era il preludio al gol del vantaggio. Era il 16’: Lisi serviva in orizzontale Marconi ai 20 metri, l’attaccante si coordinava calciava al volo con un destro angolatissimo che lasciava impietrito Benedettini.
La gioia però durava poco: al 20’, su un cross dalla trequarti destra respinto di testa da Brignani sulla pressione di Cacia, Meroni si perdeva l’ex Peralta che entrava in area e trafiggeva Gori con un preciso diagonale, prima di accennare un’esultanza che diventava quasi un gesto di scuse ai tifosi pisani dietro la porta.
Il Novara si rianimava e al 28’ Sciaudone sciupava con un tiro centrale dal limite una grande opportunità su appoggio di Cattaneo. Poi solo Pisa: al 36’, su uno schema da corner, il destro di Zammarini dal limite usciva di pochissimo; e al 43’, su punizione di Di Quinzio, Visconti in barriera, in piena area, saltava aprendo il braccio. Mani, rigore? Macché. Illuzzi faceva spallucce e poi ammoniva Di Quinzio per lesa maestà (proteste). Il Novara era alle corde: un minuto dopo sul missile di Marconi dai 25 metri, Benedettini era battuto ma la palla si stampava sul palo.
Nella ripresa però il Novara partiva meglio, Sciaudone tirava ancora centrale dal limite al 3’ e poco dopo Peralta serviva in area Tartaglia che costringeva Gori a una difficile respinta di piede. E al 5’ Buschiazzo commetteva fallo su Cacia, infortunandosi oltretutto alla spalla: sulla punizione di Fonseca da sinistra, Nardi allungava di testa verso il palo lontano dove c’era Bove tutto solo per il 2-1.
Il Pisa reagiva, con Masucci al post di Birindelli premeva in attacco e al 26’ Lisi pareggiava, sbucando in mischia dopo una rovesciata di Marconi su punizione di Di Quinzio. Al 90’ grande occasione con un tiro di Di Quinzio che usciva di poco, ma sul capovolgimento di fronte Brignani concedeva a Manconi, entrato al posto di Cacia, su un lancio verticale di Bianchi. Controllo di testa, palla protetta e gol da pochi passi.
La Coppa va in archivio. Peccato, speriamo che il bel Pisa visto ieri si riveda anche, con meno sfortuna e meno pacchi natalizi per gli attaccanti avversari, domenica ad Alessandria contro la Juventus B. Mancherà Buschiazzo, che è tornato a Pisa con i compagni dopo un controllo al pronto soccorso di Novara: ha riportato una sublussazione alla spalla, c’è un cauto ottimismo sui tempi di recupero ma per ora deve stare a riposo.
Intanto, slitta al 7 gennaio il Derby del Cuore Pisa-Livorno con le Vecchie glorie in campo, organizzato da Gerry Cavallo e Igor Protti: nella data fissata in un primo momento, il 17 dicembre, ci saranno dei lavori all’Arena. —
Antonio Scuglia
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