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Mosca-gol fa brillare il Pisa Cais e due traverse lo spengono
Pubblico sconfortato, minimo stagionale di spettatori allo stadio contro l’Albissola che porta via un punto
Appena 622 biglietti venduti, 5. 006 spettatori totali: è il minimo stagionale, quello registrato sugli spalti contro l’Albissola, come se parte del pubblico fosse già stata avvisata che avrebbe assistito a un’altra partita senza gioia.
E purtroppo è andata di nuovo così, in una riedizione del recente Pisa-Olbia 1-1.
Stavolta l’avversario era l’Albissola, che ha portato via un punto sotto la pioggia dell’Arena Garibaldi.
Così come avevano fatto i sardi, si è piazzata dietro, ha resistito con ordine nel primo tempo e, appena è andata sotto nella ripresa ha reagito pareggiando in pochi minuti. L’altra volta gli uomini di D’Angelo si erano divorati parecchie occasioni da rete e colpito per tre volte i legni della porta avversaria, e anche stavolta la traversa ha salvato, in due occasioni, il portiere ospite Piccardo. Al Pisa mancherebbe anche un rigore, quando sullo 0-0, al 26’ del primo tempo, l’arbitro Colombo non ha punito una trattenuta in area di un difensore su De Vitis che stava per battere in rete a colpo sicuro.
la fortuna va cercata
Ma come detto più volte, la fortuna e gli arbitri aiutano gli audaci, non chi gioca male.
E anche ieri, per quanto il patron avversario Gianpiero Colla abbia affermato che «alla fine il Pisa meritava la vittoria e siamo stati fortunati», il Pisa non ha giocato affatto bene, tanto che le occasioni da gol sono arrivate tutte su iniziative personali.
In sostanza è un Pisa ancora deludente quello che chiude sul pareggio la gara contro l’Albissola: ai punti avrebbe anche meritato la vittoria per gli episodi creati, ma che non ha certo giocato una gara che ci si sarebbe aspettati.
le novità
Dopo il pesante ko di Carrara D’Angelo ha cambiato uomini e assetto iniziale, con gli ingressi dall’inizio di Birindelli, Masi, Izzillo, Masucci e De Vitis in un 4-3-3 con un tridente offensivo un po’ atipico che vedeva Lisi fare l’elastico fra l’attacco e la fascia sinistra. Avversari schierati a specchio: Mahrous in attacco dava una mano a Cais e Martignago, che prima di ieri avevano segnato solo due gol fuori casa. Rare le occasioni create, gioco mai fluido, tanta rabbia ma inutile per un contatto in area su De Vitis; bello un tiro al volo di Gucher al 10’ da fuori con palla a lato. Il pallino del gioco è sempre stato dei nerazzurri, ma senza incisività.
tutto nella ripresa
Un bel pallone conquistato da Gucher sulla trequarti ha portato al vantaggio nerazzurro al 9’: tiro dell’austriaco respinto da Piccardo, il portiere ligure salvava anche sul tap-in di Masucci ma sull’ ultima respinta si avventava Moscardelli che insaccava a porta vuota.
E tre minuti dopo la contesa poteva essere chiusa: servito da De Vitis, Moscardelli dai 20 metri di sinistro prendeva l’incrocio a portiere battuto. Ma il destino era in agguato: al 19’ azione insistita dell’Albissola in area pisana, Bezziccheri in rovesciata crossava al centro dove Cais anticipava Birindelli e con un bel tiro al volo batteva Gori.
D’Angelo provava a fare all-in con Di Quinzio e poi Marconi dentro, al 29’ sembrava fatta quando Di Quinzio sparava un bellissimo a incrociare, ma Piccardo toccava quel tanto che bastava a far battere la palla sotto la traversa e poi a terra senza varcare la linea.
L’Albissola a quel punto si chiudeva a riccio: l’assalto finale era generoso ma vano e mai lucido. Finiva così tra i fischi dell’Arena, dopo che il pubblico aveva incitato generosamente la squadra per tutto il match.
mercoledì in campo
Ora arrivano due trasferte consecutive in Piemonte: domenica ad Alessandria la sfida con la Juventus Under 23, ma ancora prima, mercoledì alle 15 (diretta tv su Raisport), quella di Coppa Italia con il Novara, una partita importante perché chi vince stacca un biglietto per gli ottavi di finale, all’Olimpico di Roma contro la Lazio il prossimo 13 gennaio. —
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