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Con il blitz al Porta Elisa D’Angelo ha scacciato l’incubo di Bepi Pillon

MASSIMO BERUTTO

PISALuca D’Angelo ha scacciato l’incubo di Bepi Pillon. Anche il tecnico trevigiano nel 2014-15 affrontò il derby del Foro alla terza partita del Pisa in una settimana, dopo che i suoi ragazzi...

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Luca D’Angelo ha scacciato l’incubo di Bepi Pillon. Anche il tecnico trevigiano nel 2014-15 affrontò il derby del Foro alla terza partita del Pisa in una settimana, dopo che i suoi ragazzi avevano perso le prime due gare. Purtroppo completò il filotto negativo al Porta Elisa.

Stavolta invece la squadra ha concluso con un sorriso una settimana difficile, cancellando il ricordo delle trasferte senza punti a Chiavari e a Siena. Anche Pillon non se la passa male: nonostante il 3-0 subìto a Palermo, è in corsa per la promozione diretta in A alla guida del Pescara, che oltretutto è la squadra della città natale di D’Angelo. A Pisa purtroppo la permanenza del baffuto mister fu brevissima e particolarmente sfortunata. Quattro stagioni fa Lisuzzo e soci nel weekend precedente al match nella città delle Mura avevano perso con L’Aquila (in occasione dell’ultima gara di Piero Braglia sulla panchina nerazzurra) e quindi nel turno infrasettimanale erano caduti a San Marino, nel giorno dell’amaro esordio di Pillon. Purtroppo anche il derby con la Lucchese finì con uno scivolone (2-1), che sfociò in un duro faccia a faccia fra la tifoseria e la squadra, suggerendo al coach veneto la via delle dimissioni dopo pochi giorni di lavoro.

ALL’OPPOSTO DELLO SCORSO ANNO

Anche nella passata stagione la sfida del Porta Elisa fu il terzo appuntamento in una settimana. Allora però il Pisa giunse alla contesa dopo 4 successi di fila e in particolare 2 affermazioni ravvicinate, ai danni di Prato e Arzachena. La striscia si interruppe al Porta Elisa, da dove i nerazzurri di Gautieri tornarono con un pareggio in rimonta, al termine di una botta e risposta fra Fanucchi e Mannini, ormai ex bandiere delle rispettive formazioni. Curiosamente anche quest’anno contro l’Arzachena il Pisa ha ottenuto l’ultima vittoria in una successione di 4 acuti, sebbene stavolta il confronto vincente con la compagine sarda sia avvenuto in Coppa Italia. La successiva frenata (due sconfitte di fila) è stata assai più brusca rispetto all’autunno 2017: a Gautieri bastarono 2 pareggi (dopo Lucca lo 0-0 con il Gavorrano di Favarin) e l’eliminazione dalla Coppa Italia per dire addio alla Torre pendente. Il Pisa di quest’anno invece ha già ripreso a vincere, conquistando un derby che mancava da 13 anni. —

MASSIMO BERUTTO

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