Obbedio, un’ estate infinita da Lucca a Viterbo... con biglietto di ritorno
PISAUna strana coppia dall’altra parte del Foro. Antonio Obbedio e Giancarlo Favarin (del quale abbiamo parlato abbondantemente ieri) sono due apprezzati ex nerazzurri, che fino a metà agosto avevano...
PISA
Una strana coppia dall’altra parte del Foro. Antonio Obbedio e Giancarlo Favarin (del quale abbiamo parlato abbondantemente ieri) sono due apprezzati ex nerazzurri, che fino a metà agosto avevano poco in comune. Un improvvisato sodalizio di successo, che varrebbe i playoff senza gli 11 punti di penalizzazione, nato grazie ad un curioso intreccio fra le vicende estive di altri personaggi noti all’Arena Garibaldi.
DALL’ARNO AL SERCHIO
Lontani e molto diversi i rispettivi periodi sotto la Torre Pendente: Obbedio (come calciatore) dal giugno 2002 al gennaio 2004 nella prima fase della facoltosa proprietà Mian-Gentili (dopo un’immeritata esclusione dall’organico), Favarin (pisano doc) invece da tecnico nerazzurro nella sola estate 2015.
TAMPONAMENTI FRA EX
Contrariamente alle comuni procedure calcistiche, il direttore sportivo Obbedio è arrivato, anzi è rientrato, a Lucca prima di mister Favarin, anch’egli cavallo di ritorno, da eroe dopo le due promozioni consecutive, dalla D alla C1 (2008-2010), ed un immeritato esonero. Il tecnico pisano è stato scelto al posto di Leonardo Menichini (altro ex), allenatore “virtuale” rossonero nel corso della breve gestione Lucchesi-Grassini, quando ancora Obbedio era dirigente della Viterbese. L’avventura dell’ex mediano a Viterbo non ha neppure superato l’orizzonte del mercato estivo, tramontata dopo il ritorno di Vincenzo Minguzzi (ennesimo ex nerazzurro di questa storia) nelle vesti di consigliere del presidente. Per Obbedio la seconda rescissione in pochi mesi dove poi la partenza del diggì empolese Lucchesi ha permesso l’immediato ricongiungimento fra il diesse pugliese e la Pantera rossonera. Tra Lucchesi e Obbedio si colloca cronologicamente la brevissima permanenza del dg Ivano Reggiani, accompagnato da Giuseppe Materazzi, già allenatore del Pisa nel 1987-88, stavolta in veste di collaboratore, entrambi dimissionari, giubilati pubblicamente da Favarin. —
MASSIMO BERUTTO
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