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Il primo derby? Nel ’700, ma si chiamava palla pugno
Calcio e storia, o meglio quasi calcio ma pur sempre derby. Infatti la prima sfida sportiva documentata tra Pisa e Lucca risale al luglio del 1779 anche se le fonti non chiariscono fino in fondo di...
Calcio e storia, o meglio quasi calcio ma pur sempre derby. Infatti la prima sfida sportiva documentata tra Pisa e Lucca risale al luglio del 1779 anche se le fonti non chiariscono fino in fondo di cosa si sia trattato.
Molto probabilmente fu una sfida di palla col bracciale, noto oggi come palla pugno. Uno sport molto diffuso nel corso del 1800 e decantato pure da Giacomo Leopardi con il suo “A un vincitore nel pallone” dedicato al campione Carlo Didimi: «Di gloria il viso e la gioconda voce, garzon bennato, apprendi, e quanto al femminile ozio sovrasti la sudata virtude. Attendi attendi, magnanimo campion».
Il derby tra Pisa e Lucca fu una delle primissime gare documentate. A dieci anni dalla rivoluzione francese, nella tranquilla realtà del Granducato di Toscana c’era spazio per lo svago e per il campanile. È quello che si deduce andandosi a leggere la Gazzetta Toscana, un settimanale pubblicato a Firenze due secoli or sono. In data 30 luglio si legge in un italiano abbastanza arcaico ma comprensibilissimo: «Nei giorni 25, 26 e 27 fu eseguita sulla piazza detta di Santa Caterina una partita di pallone da alcuni giuocatori lucchesi, e pisani in ordine ad una disfida data dai primi ai secondi, nella quale dopo essersi dimostrata da ambedue le parti la respettiva bravura, ed agilità, restarono gli ultimi, vincitori ed in appresso farà data in Lucca la pattuita rivincita. Il popolo concorso a godere di tal divertimento e da Livorno, e da Lucca e da altri luoghi circonvicini, fu molto numeroso e la piazza suddetta fu tutta con buona simetria circondata da palchi a quattro ordini in modo tale, che formava un bellissimo punto di vista».
Una cornice di pubblico da derby, con tifo e passione rapportato naturalmente ai tempi.
Quindi il primo derby Pisa-Lucca risale a 239 anni fa, non è dato sapere il risultato ma la vittoria arrise ai pisani. Altri tempi ovviamente.
Lo sport poi perse linfa e successivamente nacque il calcio, portandosi però dietro luoghi comuni dati per certi ma in realtà discutibili. Ne è un tipico esempio quello che vorrebbe l’Inghilterra quale prima patria del calcio. Del resto era già in uso presso gli antichi romani con l'harpastum, nel quale due fazioni dovevano portare una palla oltre la linea di fondo avversaria e nel quale prevaleva l'aspetto antagonistico rispetto a quello agonistico. Veniva probabilmente abbozzato, in seguito, per quello che conosciamo al giorno d'oggi durante il Medioevo come calcio fiorentino.
La storia ufficiale ritiene, come detto, patria del calcio moderno l'Inghilterra, e in particolare, i college, nei quali ci si ispirò al calcio fiorentino. Il calcio nacque come sport d'élite: erano i giovani delle scuole più ricche e delle università a giocare al football. Le classi erano sempre composte da dieci alunni, e a questi si aggiungeva il maestro che giocava sempre insieme a loro. Ecco perché si gioca in undici. —
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