Italia
Mosca-gol insostituibile e ogni possibile variazione rimodula lo schieramento
PISADal gioco delle coppie alla quasi totale assenza di doppioni. Ogni scelta di Luca D’Angelo rimodula almeno parzialmente lo schieramento in campo. INSOSTITUIBILEOvviamente l’emblema del giocatore...
PISA
Dal gioco delle coppie alla quasi totale assenza di doppioni. Ogni scelta di Luca D’Angelo rimodula almeno parzialmente lo schieramento in campo.
INSOSTITUIBILE
Ovviamente l’emblema del giocatore senza alternative è Davide Moscardelli: nessuno nel Pisa (e in molte squadre, non solo in C) ha il suo talento e la sua esperienza, in un moto perpetuo fra tutti i reparti inimmaginabile a 38 anni suonati. L’unico marcatore nelle tre gare ufficiali all’Arena. Accanto al bomber si sono alternati attaccanti con caratteristiche diverse fra loro e rispetto al capitano: Marconi è il classico perno, mentre il brevilineo Masucci ha confermato che il suo habitat è la trequarti. Rivedibili Cernigoi e Cuppone.
ESTERNI SENZA COPIE
Sembra impossibile che Birindelli e Zammarini si alternino nella medesima posizione: un terzino destro impiegato a tutta fascia e un interno decentrato sulla stessa corsia teoricamente hanno poco in comune. Anche sulla sinistra si sfidano due calciatori che non apparirebbero intercambiabili: Lisi fino allo scorso anno giocava da ala, mentre Liotti ha esordito nel Pisa dal 1’ come terzo stopper. Se qualche volta D’Angelo vorrà tentare la difesa a quattro (in passato ha adottato il 4-3-1-2), avrà due terzini di ruolo contati: Birindelli a destra e Liotti a sinistra.
REGIA DIFENSIVA
C’è di tutto anche nel pacchetto centrale difensivo. L’unico in grado di dirigere il reparto sembra essere Masi che, al di là di un ritardo di condizione, sa costruire da dietro meglio di De Vitis e Gucher “adattati”. Si somigliano maggiormente Buschiazzo e Meroni, che con Brignani concorreranno insieme a Liotti per due maglie da “mastini” .
VARIETà A CENTROCAMPO
Il reparto mediano, che in campionato non sta ancora brillando, presenta altre preziose unicità. Difficile scorgere un’alternativa a Di Quinzio con le medesime caratteristiche di qualità e rapidità, finora espresse a singhiozzo. Pure Gucher non ha un alter ego, perché non è sovrapponibile a De Vitis e Zammarini (meno registi e più portati agli inserimenti). Izzillo a Pisa non ha ancora chiarito qual è il suo reale ruolo nel mezzo. Qualche sprazzo non negativo del romeno Marin. Contro l’Arezzo anche Cuppone è stato schierato da terzo centrocampista, ovviamente con un’interpretazione molto offensiva del ruolo. —
MASSIMO BERUTTO
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google