Meteo
D’Angelo: «Finalmente si apre la gabbia e da oggi in poi parlerà soltanto il campo»
L’allenatore del Pisa presenta la sfida dell’Arena e carica i suoi: abbiamo tutte le armi per far nostra la partita
PISA
«Nel momento in cui uno non si emoziona vuol dire che non ha più niente da dare. Io mi emoziono anche quando vado a fare allenamento». Luca D’Angelo non nasconde i suoi sentimenti per questa prima all’Arena Garibaldi. «Il fatto che ci sia stata così tanta gente alla presentazione – spiega D’Angelo, – che la curva sia esaurita, che abbiamo quasi 4mila abbonati deve fare capire qual è l’attaccamento alla squadra. Finalmente si apre la gabbia e parlerà solo il campo».
C’è la sensazione che sia una partenza diversa dal solito a causa dei vari rinvii?
«È un inizio un po’ particolare, non solo perché il via è stato posticipato di almeno un mese, ma perché in questa prima giornata molte gare saranno rinviate e a causa dei ricorsi ci saranno altri turni infrasettimanali».
Quanto possono condizionare questi ritardi?
«Abbiamo bisogno di avere la rosa sempre al completo per cercare di fare il campionato che vogliamo. Non amo cambiare molto, ma mi piace sfruttare tutte le armi che ho dalla mia parte. Il nostro è un buon gruppo e tutti devono sentirsi partecipi in questa avventura».
Che tipo di campionato volete fare?
«Giocando nel Pisa non possiamo toglierci di dosso determinate pressioni. La politica societaria però è cambiata: l’anno scorso si è puntato sui singoli, anche di grande qualità; in questa stagione, anche per cercare di abbattere i costi, punteremo maggiormente sul collettivo».
Che avversario si aspetta per questo esordio?
«Dobbiamo avere rispetto per il Cuneo che è una squadra giovane e frizzante. Serve grande attenzione al contropiede, noi però abbiamo tutte le armi per far nostra la partita».
Ci saranno delle defezioni?
«A parte Brignani sono tutti quanti a disposizione, con minutaggi differenti soprattutto per gli ultimi arrivati. Brignani sta meglio e rientrerà in gruppo dalla prossima settimana».
Proseguirà con il 3-5-2 visto in estate con De Vitis al centro della difesa?
«De Vitis è un giocatore così forte che può giocare sia a centrocampo che in difesa senza nessun problema. La scelta di metterlo dietro è stata inizialmente dettata dall’emergenza, ma lui ha dimostrato grande capacità di lettura ed è bravo nei contrasti».
A che punto è l’inserimento di Masi?
«Alberto ha caratteristiche diverse dagli altri difensori in fase di impostazione e ci porta molta esperienza. Essendo stato fermo negli ultimi tre mesi deve ritrovare la condizione ideale, una volta al meglio sarà un giocatore importante per noi».
Soddisfatto del mercato?
«Sì, abbiamo a mio avviso una buona squadra. Sapevo che ci sarebbero state delle problematiche a livello di tempo, ma alla fine quello che ci siamo prefissi con il direttore Gemmi e con Giovanni Corrado è stato rispettato».
«Già in ritiro ho visto il giusto entusiasmo. Pensavo di trovare una squadra maggiormente demoralizzata dopo il finale della scorsa stagione, invece i ragazzi sono stati subito bravi e le gare di Coppa Italia hanno dato fiducia. Adesso però dobbiamo buttarci tutto alle spalle perché il campionato è un’altra cosa».
Birindelli nella difesa a tre quante garanzie le dà?
«È un giocatore di fascia ma sta migliorando di rendimento di partita in partita, dimostrando intelligenza. Il problema dei crampi non deve rappresentare un assillo, l’importante è che quando sta in campo riesca a dare il massimo. Con i cinque cambi non abbiamo nessuna difficoltà».
Potrebbe debuttare l’ultimo arrivato Daniele Liotti?
«Liotti va a completare il nostro organico, può giocare sia da esterno che da terzo centrale come ai tempi della Juve Stabia». —
ANDREA CHIAVACCI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
