Italia
Michele Marconi scalda i motori per diventare il vero uomo in più
il personaggioMichele Marconi cercherà di essere per Luca D’Angelo ciò che Fabrizio Ferrigno è stato per Piero Braglia, o Nacho Lores Varela per Gennaro Gattuso.Come i suoi illustri predecessori, l’al...
il personaggio
Michele Marconi cercherà di essere per Luca D’Angelo ciò che Fabrizio Ferrigno è stato per Piero Braglia, o Nacho Lores Varela per Gennaro Gattuso.
Come i suoi illustri predecessori, l’allenatore nerazzurro si affida ad un attaccante che conosce bene, nella speranza che faccia la differenza in prima linea, in termini di gol e di combattività. Per il quarto turno di Coppa Italia, ma soprattutto per il campionato, naturalmente sarà fondamentale l’apporto del corazziere di Massa Marittima.
DOPPIA CIFRA CON D’ANGELO
Con il tecnico nerazzurro Michele Marconi ha condiviso le stagioni 2013-14 e 2014-15 all’Alessandria. La convivenza produsse le prime doppie cifre (10 reti e 9 reti più un autogol procurato) nella carriera della punta grossetana, che ha migliorato il record solo negli scorsi mesi, ancora in grigio, con 12 centri in campionato. Fondamentale è stata la fiducia concessa dal tecnico, che schierò il bomber quasi sempre dal primo minuto, per 32 volte su 35 presenze totali del 2014-15. Una condizione di titolarità che l’attaccante non ha più assaporato in modo stabile negli anni seguenti.
TANDEM CON TADDEI
Oltre al legame con D’Angelo, è ben cementato anche il sodalizio di Marconi con il vice allenatore Riccardo Taddei, che è stato suo compagno di squadra e talvolta anche di reparto. I numeri testimoniano quanto la coppia sul campo fosse molto affiatata: dei 9 gol di Marconi nella stagione 2014-15 ben 5 furono suggeriti dal vecchianese, che a sua volta realizzò 2 dei 4 centri grazie al centravanti, compreso un calcio di rigore procurato da quest’ultimo. Taddei consegnò a Marconi una doppietta in una trasferta a Busto Arsizio. In quella occasione e anche quando scodellò l’assist vincente a Venezia, il fantasista occupava la posizione di mezzala sinistra nel 3-5-2 di D’Angelo. Praticamente lo stesso ruolo di Davide Di Quinzio, con caratteristiche abbastanza simili. Chissà che il centrocampista lombardo non possa diventare il nuovo alter ego del nuovo nerazzurro. —
MASSIMO BERUTTO
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