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La prima promozione dalla terza serie arrivò contro due squadre B
la storiaLa presenza della Juventus Under 23 ovviamente complica i piani di chi lotterà per la promozione in seconda serie e se la ritroverà nel girone. E si sa che nella composizione già fatta, e...
la storia
La presenza della Juventus Under 23 ovviamente complica i piani di chi lotterà per la promozione in seconda serie e se la ritroverà nel girone. E si sa che nella composizione già fatta, e poi rinviata , il girone è quello del Pisa.
Ma l’ultracentenaria storia nerazzurra offre sempre un precedente che suscita un sorriso ed invita all’ottimismo: il Pisa ha già vinto un campionato di terza serie, il primo in assoluto di questo tipo nel palmares rossocrociato, superando in graduatoria ben due seconde formazioni di società impegnate in serie A.
85 STAGIONI FA
Era l’annata 1933-34. Il Pisa militava in Prima Divisione, equivalente dell’attuale serie C, allora spalmata in 8 gironi. Lo schieramento della Torre pendente fu collocato in un raggruppamento toscano, dove trovarono posto Livorno B e Fiorentina B, mentre la prima squadra amaranto e quella viola militavano in A. Già l’anno prima il Pisa aveva affrontato la seconda compagine gigliata, e finì penultimo, fortunatamente in assenza di retrocessioni. La riscossa nel 1933-34, in barba a due formidabili rivali ed oltretutto due acerrime rivali di campanile: il Pisa, trascinato dai gol di Duè (20) e Volk (16) sotto la guida del mister magiaro Orth, prevalse in un testa a testa per il secondo posto con il Livorno B (dietro alla capolista Lucchese), accedendo alla fase promozione, una sorta di playoff ante litteram, vinta battendo in finale l’Udinese (il 22 luglio!).
In realtà il Livorno B, in quanto squadra riserve, in partenza era esclusa da un possibile salto di categoria, in ogni caso il collettivo nerazzurro, giunto a pari punti (40) con quello amaranto, sarebbe stato in vantaggio in virtù della differenza reti (+36 a +32).
CHE FATICA CONTRO LE SQUADRE B!
Per fortuna non valeva la classifica avulsa: il Pisa perse entrambe gli scontri diretti con il secondo undici dei Quattro Mori (1-2 e 2-0). Sonoro colpo corsaro a Firenze (0-3), ma sconfitta (ancora 1-2) all’Arena Garibaldi, che nel periodo fascista era chiamata “Campo del Littorio” . La compagine viola finì decima.
Nella stagione precedente (32-33) la Fiorentina B, giunta quinta, aveva avuto la meglio per 4-1 fra le mura amiche e strappato un 1-1 nella città di Galileo. Insomma il Pisa pagò qualcosa nei confronti contro le squadre B (uniche corsare all’Arena nella stagione regolare 33-34) ma riuscì a capitalizzare gli altri incontri, dimostrando la continuità e la solidità necessarie per tagliare il traguardo della promozione. —
MASSIMO BERUTTO
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