Il Tirreno

Pisa

Negli anni scorsi la doppia vittoria agli ordini di Colonnello dopo l’impresa sfiorata da Giancarlo Favarin nel caos assoluto 

Serate di gloria in Coppa Italia anche in annate da dimenticare

MASSIMO BERUTTO
Serate di gloria in Coppa Italia anche in annate da dimenticare

la storiaNel calcio d’agosto il Pisa riesce spesso ad essere più forte delle difficoltà, esaltandosi invece di deprimersi, ritagliandosi piccole favole in Coppa Italia. Imprese che aiutano a tenere...

2 MINUTI DI LETTURA





la storia

Nel calcio d’agosto il Pisa riesce spesso ad essere più forte delle difficoltà, esaltandosi invece di deprimersi, ritagliandosi piccole favole in Coppa Italia. Imprese che aiutano a tenere alto il morale, in attesa dei rinforzi indispensabili per un lungo ed estenuante campionato.

VINCENTE EMERGENZA

Le gesta del Pisa di D’Angelo ricordano da vicino quelle realizzate dall’undici di Gattuso... senza Gattuso. La squadra di oggi ha prevalso sulla Triestina e a Cremona, pur con una rosa ancora da completare, soprattutto in difesa. Nell’estate 2016 i nerazzurri si presentarono invece di fatto senza allenatore (con Gattuso dimissionario, sostituito da Colonnello) e senza società ma espugnarono Brescia (0-2) ed eliminarono la Salernitana ai rigori a Gubbio. Nel turno successivo il Pisa costrinse il Torino a disputare i tempi supplementari in Piemonte.

IL MEZZO MIRACOLO DI FAVARIN

Nell’estate 2015, nel bel mezzo delle trattative per la cessione della società e in un clima di austerity culminato con la scelta di svolgere il ritiro a Bientina, Giancarlo Favarin riuscì a forgiare una squadra che, dopo aver eliminato il Sestri Levante di Gabriel Raimondi, fece soffrire la Salernitana, che segnò il gol-qualificazione solo nel finale.

L’ILLUSIONE DI COVARELLI

Cominciò alla grande in Coppa Italia la presidenza di Leonardo Covarelli, che nei mesi più caldi del 2005, seguendo i suggerimenti di Beppe Accardi e Roberto Onorati, costruì la rosa sulla spina dorsale del Gela e con l’ex allenatore siciliano (Domenicali). Rigori amici pure allora, nel match interno con il Catania, che avrebbe vinto il torneo di B. Un altro sogno cullato all’Arena Garibaldi per 81’ contro l’Atalanta, altra futura promossa in A.

LE BIG SOTTO TORCHIO

In una veloce carrellata dei più sorprendenti successi estivi in Coppa Italia non possiamo dimenticare l’affermazione sulla Juventus (2-1) nell’estate 1987, il 4-2 sulla Fiorentina e il 3-1 ai danni della Roma l’anno successivo. —

MASSIMO BERUTTO

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera