Il Tirreno

Pisa

il ritiro nel 2014 

«Stavo benissimo ma mentalmente era giusto lasciare»

Nostalgia del pallone? «Da quando ho smesso ho giocato solo tre volte a calcetto. Mi piace giocare a tennis e, per tenermi in forma, vado in palestra e a correre. Con il calcio ho dato, non c’è stato...

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Nostalgia del pallone? «Da quando ho smesso ho giocato solo tre volte a calcetto. Mi piace giocare a tennis e, per tenermi in forma, vado in palestra e a correre. Con il calcio ho dato, non c’è stato un giorno in cui abbia pensato che avrei potuto continuare. Ogni tanto riguardo alcune delle partite che ho disputato, ma non ho nostalgia e sto bene così: sono concentrato su quello che devo fare ora».

Ha smesso di giocare nel 2014, poco dopo aver firmato per il Tuttocuoio in serie C: come mai? «Avevo voglia di avvicinarmi a casa e il Tuttocuoio era un’ottima soluzione. La sera, quando rientravo a casa, sentivo che c’era qualcosa che non andava. Le motivazioni, la voglia di correre e di lottare sono fondamentali per me. Fisicamente stavo benissimo, ma a livello mentale non c’erano i presupposti per continuare».

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