Pisa, almeno quattro mosse sono pronte ma resta la necessità di sfoltire la rosa
La Lucchese: Favale e Cuppone al Porta Elisa. Ma i due sono sempre nerazzurri e ieri sera il coach Favarin si è dimesso
PISA
Dopo l’interminabile sfida vinta ai rigori con la Triestina, D’Angelo e Taddei hanno concesso due giorni di intero riposo alla squadra. La ripresa degli allenamenti è fissata domani pomeriggio all’Arena.
Ma se la squadra ha ricevuto 48 ore o poco più di permesso, la società in queste ore sta intensificando il suo lavoro in chiave mercato.
Perché la rosa da una parte va scremata e le spese (rivelatesi) folli della passata stagione sono solo un ricordo, dall’altra va completata perché soprattutto in difesa il piatto piange dopo gli addii di Carillo, Lisuzzo e Filippini. Sabotic ha un problemino, per fortuna non grave, a un ginocchio, mentre Ingrosso ha una lieve infiammazione e domenica potremmo rivederlo in campo, ma al conto mancano almeno due elementi per stare tranquilli.
L’ottimo lavoro di Birindelli e De Vitis, oltre all’intraprendenza del promettente Bechini, non bastano a colmare il gap numerico del reparto rispetto alle esigenze. E qualcosa cambierà anche in porta dove non solo Reinholds, ma anche Petkovic e Voltolini potrebbero cambiare casacca, lasciando il posto a Campani, Cardelli e a Stefano Gori, candidato titolare (classe 1996 quindi Under per il regolamento), che dovrebbe arrivare a giorni svincolandosi dal Bari.
Il difensore più vicino all’approdo in nerazzurro è Fabrizio Brignani, capitano della Primavera del Bologna (1998, quest’anno 25 presenze e 6 gol); secondo tuttopisa.it il Pisa potrebbe prendere anche il 1996 uruguaiano Fabrizio Buschiazzo del Peñarol (dove è andato Varela), lo scorso anno al Matera.
Non è come il fim Bianco, Rosso e Verdone. “Giallo” sta per thrilling, “rossonero” è il bicolore della Lucchese. Il cui sito ieri affermava che Giulio Favale e Luigi Cuppone facevano parte del gruppo dei venti giocatori a disposizione di mister Giancarlo Favarin (che ha già avuto Favale da gennaio a giugno al Gavorrano).
Senonché in giornata Il Tirreno ha appreso che i due ragazzi sono sempre a Pisa, anche se la Lucchese - o meglio Favarin - li aveva chiesti e il club nerazzurro era intenzionato a favorire la trattativa per la stima verso l’allenatore. Dopo di che, ecco il giallo “vero”: in serata Favarin è salito nella sua camera dell’hotel Bernardino a Porta Elisa, ha riempito lo zaino e le valigie e se n’è tornato a casa. La sua avventura con la Lucchese a quanto pare è finita il primo giorno di raduno. Comunque Favale e Cuppone hanno altri estimatori.
A centrocampo i potenziali partenti sono due fra Verna, Maltese e Gucher, ma quest’ultimo vorrebbe fortemente rimanere. Resta a un passo, quello che intercorre fra una parola e una firma, l’arrivo di Matteo Calamai, classe 1991, svincolatosi dal Cosenza.
E in attacco? L’interessamento per il grossetano Michele Marconi, 1989, in uscita dall’Alessandria, ha ormai superato nettamente gli altri. Ma saranno gli incroci di mercato e gli eventuali scambi a decidere. Il Pisa, per operare con serenità, deve trovare una soluzione per una doppia uscita: Eusepi e uno fra Negro e Masucci. Tre stipendi importanti, un amore ormai finito (quello per il Re) e una scelta difficile fra gli altri due. Non c’è niente di semplice.
A Cremona per la Coppa ci sarà anche mister Luca D’Angelo, espulso domenica scorsa per proteste alla fine del primo extra time: dal giudice sportivo è arrivata una semplice ammonizione “per avere contestato reiteratamente l’operato arbitrale” . —
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