Il Tirreno

Pisa

calciomercato 

Pisa, almeno quattro mosse sono pronte ma resta la necessità di sfoltire la rosa

Antonio Scuglia
Pisa, almeno quattro mosse sono pronte ma resta la necessità di sfoltire la rosa

La Lucchese: Favale e Cuppone al Porta Elisa. Ma i due sono sempre nerazzurri e ieri sera il coach Favarin si è dimesso 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA

Dopo l’interminabile sfida vinta ai rigori con la Triestina, D’Angelo e Taddei hanno concesso due giorni di intero riposo alla squadra. La ripresa degli allenamenti è fissata domani pomeriggio all’Arena.

Ma se la squadra ha ricevuto 48 ore o poco più di permesso, la società in queste ore sta intensificando il suo lavoro in chiave mercato.

Perché la rosa da una parte va scremata e le spese (rivelatesi) folli della passata stagione sono solo un ricordo, dall’altra va completata perché soprattutto in difesa il piatto piange dopo gli addii di Carillo, Lisuzzo e Filippini. Sabotic ha un problemino, per fortuna non grave, a un ginocchio, mentre Ingrosso ha una lieve infiammazione e domenica potremmo rivederlo in campo, ma al conto mancano almeno due elementi per stare tranquilli.

L’ottimo lavoro di Birindelli e De Vitis, oltre all’intraprendenza del promettente Bechini, non bastano a colmare il gap numerico del reparto rispetto alle esigenze. E qualcosa cambierà anche in porta dove non solo Reinholds, ma anche Petkovic e Voltolini potrebbero cambiare casacca, lasciando il posto a Campani, Cardelli e a Stefano Gori, candidato titolare (classe 1996 quindi Under per il regolamento), che dovrebbe arrivare a giorni svincolandosi dal Bari.

Il difensore più vicino all’approdo in nerazzurro è Fabrizio Brignani, capitano della Primavera del Bologna (1998, quest’anno 25 presenze e 6 gol); secondo tuttopisa.it il Pisa potrebbe prendere anche il 1996 uruguaiano Fabrizio Buschiazzo del Peñarol (dove è andato Varela), lo scorso anno al Matera.



Non è come il fim Bianco, Rosso e Verdone. “Giallo” sta per thrilling, “rossonero” è il bicolore della Lucchese. Il cui sito ieri affermava che Giulio Favale e Luigi Cuppone facevano parte del gruppo dei venti giocatori a disposizione di mister Giancarlo Favarin (che ha già avuto Favale da gennaio a giugno al Gavorrano).

Senonché in giornata Il Tirreno ha appreso che i due ragazzi sono sempre a Pisa, anche se la Lucchese - o meglio Favarin - li aveva chiesti e il club nerazzurro era intenzionato a favorire la trattativa per la stima verso l’allenatore. Dopo di che, ecco il giallo “vero”: in serata Favarin è salito nella sua camera dell’hotel Bernardino a Porta Elisa, ha riempito lo zaino e le valigie e se n’è tornato a casa. La sua avventura con la Lucchese a quanto pare è finita il primo giorno di raduno. Comunque Favale e Cuppone hanno altri estimatori.



A centrocampo i potenziali partenti sono due fra Verna, Maltese e Gucher, ma quest’ultimo vorrebbe fortemente rimanere. Resta a un passo, quello che intercorre fra una parola e una firma, l’arrivo di Matteo Calamai, classe 1991, svincolatosi dal Cosenza.

E in attacco? L’interessamento per il grossetano Michele Marconi, 1989, in uscita dall’Alessandria, ha ormai superato nettamente gli altri. Ma saranno gli incroci di mercato e gli eventuali scambi a decidere. Il Pisa, per operare con serenità, deve trovare una soluzione per una doppia uscita: Eusepi e uno fra Negro e Masucci. Tre stipendi importanti, un amore ormai finito (quello per il Re) e una scelta difficile fra gli altri due. Non c’è niente di semplice.

A Cremona per la Coppa ci sarà anche mister Luca D’Angelo, espulso domenica scorsa per proteste alla fine del primo extra time: dal giudice sportivo è arrivata una semplice ammonizione “per avere contestato reiteratamente l’operato arbitrale” . —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana