Il Tirreno

Pisa

il tentativo 

La società (per ora) non ha presentato la domanda di ripescaggio in B

A.C.

La scadenza è domani alle 13 ma la graduatoria è sfavorevole: cinque squadre  possono vantare un punteggio  superiore al club di Corrado

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PISA. Il Pisa al momento non ha ancora presentato la domanda di ripescaggio in serie B (il termine scade domani alle 13) in un contesto sempre più ingarbugliato. La sentenza del Tfn (Tribunale federale nazionale), che aveva di fatto rimesso in corsa quei club che erano stati penalizzati nelle ultime tre stagioni, aveva dato un po’ di speranza al Pisa, anche se la graduatoria attuale (tenendo conto del piazzamento nell’ultima stagione, del blasone sportivo e della media spettatori negli ultimi cinque anni) colloca i nerazzurri solamente al sesto posto, dietro Novara, Catania, Ternana, Siena e Pro Vercelli.

I posti a disposizione potrebbero essere tre, ma Avellino e Bari hanno presentato il ricorso contro l’esclusione dalla B (il Cesena invece partirà dalla D con una nuova società), mentre Ternana, Siena e Pro Vercelli hanno impugnato la sentenza del Tfn creando un fronte comune per cancellare la sentenza che ha rimesso in corsa Novara e Catania.

Intanto il 7 agosto si terrà la cerimonia per il sorteggio dei calendari dei tre gironi di serie C. Al Palazzo delle Esposizioni, a Roma, i vertici della Lega Italiana Calcio Professionistico, guidati dal presidente uscente Gabriele Gravina, daranno corpo alla stagione 2018-2019.

Resta in alto mare la composizione dei gironi in attesa di avere un quadro definitivo sulle squadre che parteciperanno al campionato, anche per la scadenza di domani del termine per la presentazione delle domande di ripescaggio sia per quanto riguarda la B che la C, mentre il 31 si conosceranno i nomi delle ripescate.

In C si dovrebbe tornare a tre gironi di 20 squadre ciascuno e per la prima volta potrebbe esserci l’apertura alle squadre B. —

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