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Pisa

L’attaccante è ufficialmente un nuovo giocatore del Pisa 

La lunga barba del bomber Moscardelli è già l’icona delle ambizioni nerazzurre

A.C.
La lunga barba del bomber Moscardelli è già l’icona delle ambizioni nerazzurre

PISA. Il Pisa si mette la barba e punta tutto sull’esperienza di Davide Moscardelli. L’attaccante ha firmato lunedì sera un contratto di un anno più un’opzione per la seconda stagione. L’ufficialità...

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PISA. Il Pisa si mette la barba e punta tutto sull’esperienza di Davide Moscardelli. L’attaccante ha firmato lunedì sera un contratto di un anno più un’opzione per la seconda stagione. L’ufficialità nella mattinata di ieri con una nota del club. Moscardelli ha subito postato sul suo profilo Instagram (dove conta 130mila follower) le prime foto con la nuova maglia nerazzurra numero 9 e una frase semplice: «Inizia una nuova avventura».

Domani ci sarà la presentazione, per molti tifosi è già un idolo. Quella super barba lo rende particolare e riconoscibile. «Questa storia della barba è iniziata per gioco e anche perché non avevo voglia di farmela. Ricordo che nell’ultimo periodo al Chievo Verona avevo fatto una sorta di scommessa con me stesso - ha raccontato in un’intervista a GianlucaDiMarzio.com - visto che si era aperta la possibilità di andare al Bologna a gennaio: se la trattativa si fosse chiusa l’avrei tagliata». Moscardelli al Bologna ci è andato e sui social i fan si sono scatenati, tanto che poi si è rifatto crescere la barba. «Alla fine tutti contenti: i tifosi, mia moglie ed i miei figli».

Moscardelli da quattro anni ha creato un proprio marchio nel mondo dell’abbigliamento: la Flyebeard, ispirata al suo look barbuto. Su una maglietta si riconosce la sua sagoma sopra la frase “che noia, che barba”, antico tormentone degli indimenticabili Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Il calcio è un modo per non prendersi troppo sul serio e infatti la sua faccia diventa il simbolo della popolarissima pagina Facebook “Chiamarsi bomber”.

Bomber però Moscardelli lo è anche in campo, visto che ha segnato 200 reti in carriera. I numeri, anche negli ultimi anni, sono dalla sua parte: nelle stagioni ad Arezzo ha raccolto 62 presenze con 29 gol, un contributo determinante per raggiungere il terzo posto nella prima stagione e soprattutto l’incredibile salvezza nel maggio scorso. Dopo una gavetta nel mondo dilettantistico laziale, visto che è cresciuto a Roma, Moscardelli ha indossato le maglie di Sangiovannese Triestina, Rimini (dove ha giocato insieme all’attuale allenatore nerazzurro Luca D’Angelo), Cesena, Piacenza, Chievo (con cui debutta in A), Bologna, Lecce ed Arezzo. Un vero giramondo fin da quando è nato a Mons, in Belgio, il 3 febbraio 1980: il padre era in missione per l’aeronautica militare. “Born in Belgium, made in Italy”, ha scritto su un tatuaggio fatto sul braccio sinistro. Ora Pisa aspetta i suoi gol per tornare a sognare. —

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