Il Tirreno

Pisa

Non è mai troppo presto per fare sport

Non è mai troppo presto per fare sport

Un centinaio di bambini al meeting educativo-formativo della Scuola Fragale

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PISA. Successo per il 58° meeting educativo-formativo riservato all’attività sportiva giovanile presso la scuola Fragale, divenuta ormai un centro di Scienze Motorie Applicate, promuove la cultura della pratica sportiva fin da tenera età.

Motricità che risulta essenziale nel predisporre le basi fondamentali ad una crescita equilibrata e favorire nel contempo un potenziale futuro cambio generazionale agli atleti del momento.

Nei giorni scorsi si è svolta nel campo attrezzato della scuola pisana un’intera giornata dedicata ad esercitazioni di varie capacità motorie: resistenza, velocità, forza, coordinazione.

Ben 18 le stazioni previste nei vari percorsi motori, con diversi gradi di difficoltà a seconda della fascia di età di appartenenza. Un centinaio i bambini e ragazzi provenienti dalle varie associazioni e divisi nelle fasce dai 4-5 anni, 6-8, e 9-12 anni, che si sono susseguiti prima in una serie di percorsi motori multilaterali con esercitazioni speciali e multidisciplinari, ideati e proposti dalla scuola Fragale, poi in alcune prove a tempo e per terminare infine con prove tecniche di combattimento controllato.

«Questo protocollo di lavoro – dice Roberto Fragale (direttore della Scuola Nazionale di Formazione della Fikbms) – deve servire innanzitutto per combattere il fenomeno dell’abbandono precoce nello sport da parte dei bambini e ragazzi in età adolescenziale, diversificando il lavoro nei programmi di allenamento per le varie fasce d’età e indirizzando il lavoro con i più piccoli sulla multilateralità e pluridisciplinarità».

Tutto ciò, spiega Fragale, «allo scopo di offrire una formazione più completa circa le capacità motorie da trasformare poi e progressivamente in abilità particolari della disciplina specifica che sceglieranno di praticare».

Il bambino cambia spesso e prova volentieri vari tipi di sport durante la sua infanzia «e conferire maggiori abilità al suo corpo sarà di buon auspicio evolutivo nella pratica di qualsiasi sport, avendo già nel suo bagaglio motorio tutte quelle abilità di base occorrenti a qualsivoglia altra disciplina sportiva». Conclude Fragale: «Ritengo quindi sia bene coltivare le fisiologiche fasi sensibili giovanili, per progredire poi nella formazione sportiva successiva, perché è proprio dalla base che inizia il successo di tutto il movimento sportivo».



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