Meteo
Corrado: squadre B? Meglio non partire dal torneo 2018-19
«Questo campionato ha altri obiettivi, non quello di far giocare chi non trova spazio nei grandi club»
PISA. «Nel mio lavoro ho avuto sempre un solo riferimento in termini professionali: Enzo Ricci, un imprenditore intelligente preparato e modesto che mi ha insegnato molto nella vita e nel lavoro».
Parlando con Il Tirreno il presidente Giuseppe Corrado si è soffermato anche sul suo rapporto con il patron nerazzurro Enzo Ricci che con la sua Viris Spa detiene il 55% del Pisa Sporting Club. Corrado ha conosciuto Ricci negli anni ’80 quando era a capo del gruppo alimentare “Le Tre Marie”, dove ha appreso alcuni segreti: «La gestione di un’azienda ha delle regole sempre uguali, sia che si tratti di merendine, di cinema, di calcio. L’unica differenza è che nello sport non dipende tutto da te, ma a volte anche da come si sposta un ciuffo d’erba durante la partita, ma credo sia più difficile gestire altre imprese».
Dal punto di vista sportivo invece Corrado ha in testa un modello ben preciso: «Ho sempre apprezzato il Manchester United come società. Ho avuto la fortuna di vedere come lavorano, e ho cercato di ispirarmi al loro modo di intendere il calcio». In questo non ha mai negato la sua grande ammirazione per il calcio inglese e per il modo di sentire le partite nella patria del football: «Sogno di vedere i tifosi andare allo stadio tutti con la maglia del Pisa, come avviene ogni sabato in Inghilterra», disse dopo una delle prime interviste quando non aveva ancora acquistato il club dai Petroni. Corrado ha commentato anche quanto detto dal sub commissario della Figc Alessandro Costacurta (ad un passo dall’allenare il Pisa giusto dieci anni fa) che si è detto favorevole all’apertura alle squadre B dei grandi club in Serie C: «Ci dobbiamo adeguare alle regole del resto d’Europa dove le seconde squadre esistono già da tempo, ma servono regole e criteri certi. L’unica eccezione è che bisogna lavorare meglio sui meccanismi e sulle regole – spiega Corrado. – La situazione non è chiara, non conosciamo i dettagli tecnici e aspettiamo di vedere quale sia la proposta definitiva, che va valutata con grande attenzione».
Il presidente nerazzurro su due punti però è molto chiaro: «Questo campionato ha altri obiettivi e non quello di far giocare chi non trova spazio nei grandi club. Credo che la cosa migliore sia di partire dalla stagione 2019-20 e non da subito».
Per Corrado la Serie C è stata una scoperta non semplice: «È un campionato che conoscevo poco ed ho scoperto che non c’è mai nulla di scontato. È un torneo duro e molto livellato perché nessuna squadra ha dei giocatori che non possono fare la differenza per tutta la stagione».
Un motivo in più per provare a lasciare fin da subito una categoria difficile: le ambizioni restano ma la terza serie per il Pisa è più un onere che un onore.
«Faremo il punto della situazione dopo la fine dei playoff. Le ambizioni della società non sono in discussione, ma come è normale che sia il tutto sarà adeguato al tipo di categoria – puntualizza Corrado. – In C l’impegno è anche superiore per quanto riguarda il rapporto qualità-prezzo».
Il presidente conferma che è il momento di dare continuità: «La scorsa stagione abbiamo costruito un’impalcatura di squadra fatta da giocatori esperti e giovani interessanti e vogliamo migliorare un passo alla volta. Quando parlo di progettualità intendo questo, se costruivamo una squadra solo di “marpioni” forse si poteva anche vincere subito ma senza gettare le basi per un futuro importante. Fermo restando che siamo stati competitivi e i playoff vogliamo vincerli».
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
