Il presidio
Birindelli & co.: la carica dei giovani per i playoff
Non solo i veterani possono essere decisivi negli spareggi promozione Il terzino destro classe 1999 entra nella top 100 degli Under 20 italiani
PISA. Nei playoff saranno fondamentali i giocatori di esperienza, ma a Pisa in passato nelle gare da dentro o fuori sono stati decisivi anche i giovani. Nel 2007 l’allora ventenne Fabio Ceravolo con due gol al Venezia e uno al Monza fu determinante per la promozione in B dei ragazzi di Braglia, ma anche due anni fa con Gattuso la spinta dei giovani fu importante soprattutto dalla panchina.
Gli occhi di molti osservatori di calcio sono puntati sul 18enne figlio d’arte Samuele Birindelli. Il terzino destro nerazzurro era stato lanciato da Rino Gattuso il 29 novembre del 2016 nella fredda serata di Coppa Italia in casa del Torino, con i nerazzurri che costrinsero i granata ai supplementari (con il Pisa sconfitto per 4-0). Sessanta minuti di grande personalità prima di uscire a causa di quei crampi che lo hanno tormentato sia in B (dove ha giocato 9 partite facendo il suo esordio in un’altra gara tosta in casa con lo Spezia), ma soprattutto in questa sua prima stagione “vera” in C, conclusa con trenta presenze da titolare e in cui ha trovato spazio con Gautieri (dopo che il tecnico campano aveva spostato in avanti Mannini), con Pazienza e adesso è uno dei punti di forza di Mario Petrone.
Il nuovo allenatore già prima di arrivare a Pisa aveva dichiarato più volte che Birindelli è uno dei giovani più interessanti del panorama italiano, e che se un domani allenerà in serie A lo vorrebbe con lui.
Una grande gratificazione come le convocazioni nelle nazionali giovanili della passata stagione o il riconoscimento da parte del magazine di Tuttomercatoweb che lo indica tra i 100 under 20 più forti d’Italia, con la particolarità di essere uno degli otto ragazzi provenienti dalla C che sono Mazzocchi del Siracusa, Pizzul della Triestina, Scalera della Fidelis Andria, De Luca del Renate, Vrioni della Pistoiese, Dossena della Robur Siena e Biancu dell’Olbia.
Il campo, però, oltre al problema della tenuta fisica, non sempre ha dato risposte positive: 4 assist vincenti e tanti cross per gli attaccanti, fanno da contraltare a qualche calo di attenzione soprattutto in fase di contenimento.
La media voto generale è di 5.97, ma il voto reale supera comunque la sufficienza. Per conseguire la maturità si attendono i playoff.
Un cruccio? Non aver segnato ancora il suo primo gol tra i professionisti. Tra gli under nerazzurri il migliore fino a febbraio era decisamente Luigi Carillo, ma i problemi nati con la società e i due certificati medici per curarsi la pubalgia hanno di fatto chiuso l’avventura in nerazzurro del centrale di proprietà del Pescara.
Per Lorenzo Filippini (classe 1995, alla sua ultima stagione da under) Pisa è stata invece la tappa del rilancio dopo tanti infortuni. Anche per l’ex capitano della Lazio Primavera campione d’Italia nel 2013 tanti alti e bassi, ma anche la gioia del primo gol in nerazzurro contro la Pro Piacenza quando metteva dentro la corta respinta del portiere sul piazzato di Negro.
Poco spazio invece per le alternative di Birindelli e Filippini, ovvero Setola e Cagnano, anche se quest’ultimo dopo la serata nera con la Carrarese ha giocato una buona gara ad Arezzo nell’ultima di campionato.
Sta sorprendendo positivamente il portiere Voltolini che ha scavalcato nelle gerarchie Petkovic (che in avvio aveva fatto buone cose ma poi si è un po’perso anche a causa del mal di schiena).
Mai visto in campo invece il “portierino” lettone Reinholds.
Gli altri giovani di proprietà sono finiti in prestito e stanno facendo ottime cose: su tutti il centrocampista Zammarini a Pordenone, che inizia ad avere tante richieste dalla B.
Sta facendo molto bene anche l’esterno Giulio Favale con il Gavorrano e l’attaccante Luigi Cuppone con la Paganese, dove ci sono anche Nacci, Cernigoi e il difensore Meroni, acquistato dai campani a gennaio e lasciato in prestito fino al termine della stagione.
Non va dimenticato Diego Peralta che attualmente è in prestito all’Extremadura. Un altro talento da non disperdere visto che proprio due anni fa con Gattuso era stato più volte decisivo a gara in corsa, anche se poi ha fallito l’appuntamento con la serie B.
Andrea Chiavacci
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