Meteo
Il Pisa chiama i tifosi ma l’Arena è “piccola”
Pochi posti allo stadio? Rischio di campo neutro per tutti
PISA. Un piccolo break e poi di nuovo al lavoro come in una normale settimana di campionato. Ma con “l’uomo in più” per entrare subito nello spirito dei playoff: il pubblico. Tutti gli allenamenti infatti saranno effettuati al Centro Sportivo di San Piero a Grado, con apertura ai tifosi.
Dopo aver chiuso il proprio cammino nella stagione regolare il Pisa Sporting Club inizia ad organizzare il lavoro in vista della fase finale del campionato di serie C. Tre settimane di tempo per prepararsi all'ingresso in scena nei playoff previsto per il primo turno della fase nazionale (il terzo turno effettivo), andata domenica 20 maggio in trasferta e ritorno mercoledì 23 maggio all’Arena. L’avversario sarà designato per sorteggio e sarà uno dei team usciti vincitori dal secondo turno a gironi: il Pisa in quella circostanza sarà testa di serie e non potrà quindi incontrare né un’altra terza classificata, né l’Alessandria vincitrice della Coppa Italia, né la migliore delle sei “sopravvissute” agli scontri della fase dei gironi.
Torniamo ai nostri: lo staff tecnico nerazzurro ha concesso alla squadra alcuni giorni di riposo con la ripresa della preparazione spostata a domani, mercoledì 2 maggio, subito con una doppia seduta (mattina e pomeriggio). Il programma degli allenamenti proseguirà poi con una seduta pomeridiana nella giornata di giovedì e quindi con sedute mattutine già fissate per venerdì, sabato e domenica. Mister Mario Petrone concederà la giornata di riposo soltanto lunedì prossimo.
STADI E CAPIENZA. Intanto la società pensa allo stadio. Sia per il futuro restyling (nei prossimi giorni dovrebbe esserci un incontro con Ire e Comune per l’integrazione dei documenti), sia per l’aumento dei posti all’Arena in chiave playoff. Sul tappeto una richiesta pressante dei tifosi pisani - i 2500 posti attuali in curva Nord sono assolutamente insufficienti - ma anche l’esigenza della Lega di una capienza decente in curva Sud, importantissima anche per il criterio della reciprocità. È estremamente importante a questo proposito il Comunicato ufficiale 208/div. del 27 aprile scorso (“Criteri di organizzazione dei play off e play out”) che al punto 4 recita: «L’organizzazione delle gare di Play Off e Play Out compete alla Lega Pro, la quale assume il duplice ruolo sia di organizzatore che di titolare della competizione e dei singoli eventi. Le gare devono essere disputate sui campi utilizzati dalle società durante il campionato. Il Presidente della Lega, tuttavia, potrà disporre la disputa delle gare predette su campo diverso da quello utilizzato dalla società ospitante nel corso del campionato, ove la capienza dello stesso sia ritenuta insufficiente per assicurare una congrua partecipazione dei sostenitori della società ospitata». Gravina diventa quindi “padrone”: il Pisa già nel suo primo turno potrebbe giocare la gara d’andata in campo neutro se l’avversario avesse uno stadio troppo piccolo e i nerazzurri chiedono 2-3000 biglietti, ma la stessa cosa vale per il ritorno se si andrà ad incontrare una squadra con una tifoseria molto numerosa, qualora la capienza dell’Arena non sia adeguata in deroga a quella attuale. E lo stesso vale per l’auspicabilissimo turno successivo: per un Pisa-Catania o un Pisa-Cosenza, ad esempio, un’Arena con 400 posti in curva ospiti non è immaginabile.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
