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Un Pisa svagato regala tre punti all’Arezzo

Un Pisa svagato regala tre punti all’Arezzo

Gara scialba, squadra imprecisa e mai pungente. All’inizio della ripresa il gol vincente del solito Moscardelli

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AREZZO. Assenze pesanti (Gucher ed Eusepi per squalifica, De Vitis per un acciacco improvviso non recuperato nel prepartita, Filippini per una fascite), ma soprattutto un atteggiamento inadeguato sia nelle giocate sia nell’approccio agonistico, e il Pisa cede all’Arezzo rinunciando alla chance di arrivare secondo (con il Siena in caduta libera).

Il ko con gli amaranto, molto più motivati, è forse indolore o quasi; porta sicuramente qualcosa di buono avendo fatto arrabbiare molto Petrone, deluso dalle seconde linee che potevano metterlo in difficoltà nei playoff.

Un gol ad inizio ripresa di Davide Moscardelli decide la sfida, giocata sotto ritmo e con aria molto svagata dai nerazzurri.

Era l’ultimo impegno della regular season per i nerazzurri, che nel prossimo week end osserveranno il turno di riposo, mentre l’Arezzo si divide tra campo, dove deve fare più punti possibile per cercare di evitare i playout, e fuori, visto i due ricorsi aperti.

Contro il 4-3-1-2 dei padroni di casa, schierati con Foglia dietro le punte Cutolo e Moscardelli (bello vederli giocare, purtroppo però da avversari), Petrone consegna le chiavi del centrocampo all’inedita coppia Maltese-Izzillo; in attacco è Ferrante a fare coppia con Masucci.

Dopo un inizio con ritmi piuttosto blandi - la giornata è veramente calda - la prima occasione degna di nota è un sinistro al 10’ dalla distanza di Moscardelli che esce di poco alla sinistra di Voltolini. Otto minuti dopo ancora il capitano amaranto ha una grandissima occasione quando riceve un cross di Cutolo dal fondo e di testa, tutto solo, mette di poco alto da posizione favorevolissima. Altra occasione per i padroni di casa quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Muscat taglia sul primo palo e mette di poco a lato in tuffo.

Al 36’ ci vuole un grande intervento di Voltolini per dire di no ad un sinistro a giro ancora di Moscardelli, servito in piena area dal solito Cutolo. E il Pisa? Un solo tiro di Izzillo al 29’, largo dal limite. Davvero troppo poco.

Al rientro dall’intervallo Petrone lascia in panchina Lisuzzo, che ha accusato un piccolo problema fisico, sostituendolo con Sabotic. Al quinto minuto l’Arezzo trova il vantaggio con Moscardelli, già grande protagonista all’andata: Foglia arriva liberissimo sul fondo ad sinistra e mette in mezzo, Ingrosso la svirgola mentre Sabotic perde di vista Moscardelli che insacca da due passi.

Il Pisa prova a reagire, con un’occasione di testa per Ferrante. Ma da lì sino al fischio finale la pressione dei nerazzurri, pur con forze nuove in campo e il passaggio al 4-3-1-2 (Giannone vertice alto del rombo) produce due sole belle iniziative, uno scambio veloce Cagnano-Masucci-Giannone al 35’ sventato con molto affanno dalla difesa aretina e appena dopo una buona conclusione di Mannini (entrato al 13’ st al posto di Di Quinzio: il suo ritorno è l’unica nota lieta di giornata) sventata in tuffo da Ferrari. Dall’altra parte poco dopo la mezz’ora da posizione defilata Cutolo ci prova su punizione da posizione defilatissima vicino all’out destro, ma Voltolini devia in angolo. E al 44’ il nuovo entrato Yebli prova a rendere più netta la vittoria girandosi di forza in area su Sabotic che riesce a deviargli il tiro con la punta del piede.

Davvero brutta la partita del Pisa. E mister e società molto arrabbiati. Forse è meglio così: ai playoff bisogna arrivarci umili e affamati, non con l’abito bianco e lo specchio in mano.

Antonio Scuglia

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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